La festa della patrona di Arezzo nel Duomo, ogni 15 febbraio
La Festa della Madonna del Conforto è la celebrazione religiosa più cara alla città di Arezzo, capoluogo dell'omonima provincia in Toscana. Ogni anno, il 15 febbraio, gli aretini rendono omaggio alla loro patrona, venerata nella cappella a lei dedicata all'interno della Cattedrale dei Santi Pietro e Donato, il Duomo che domina la parte alta del centro storico. Per un'intera giornata la cattedrale resta gremita, dalle prime ore del mattino fino a notte fonda, accogliendo fedeli che giungono da tutto il territorio diocesano di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e oltre.
La devozione nasce da un episodio che la tradizione aretina ha tramandato per oltre due secoli. Nel febbraio del 1796 una lunga sequenza sismica scuoteva la città: dal 1º al 10 febbraio si contarono oltre trenta scosse. Il pomeriggio del 15 febbraio 1796, mentre alcune persone pregavano davanti a una piccola immagine in terracotta invetriata della Vergine, annerita dal tempo, l'effigie si sarebbe improvvisamente illuminata di luce propria, mutando colore dal giallo scuro a un bianco splendente. Da quel momento, secondo il racconto, il terremoto cessò. Pochi giorni dopo l'immagine fu trasferita nel Duomo e, sotto la spinta di una devozione crescente, le venne dedicata una cappella. Nel 1993 papa Giovanni Paolo II proclamò la Madonna del Conforto protettrice della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
La festa è preceduta da una novena di nove giorni che apre le celebrazioni. In questo periodo la cattedrale propone ogni giorno le Lodi e la prima Messa del mattino, il Rosario e i Vespri nel pomeriggio e una Messa serale animata di volta in volta da diverse realtà ecclesiali e associative della diocesi. La novena è scandita dalle meditazioni del predicatore e da momenti di musica sacra affidati alle corali del Duomo, in un crescendo di partecipazione che culmina nel giorno della solennità.
Nel giorno della festa le Messe si susseguono senza sosta dall'alba alla sera, distribuite lungo molte ore per accogliere il flusso ininterrotto di pellegrini. Il momento centrale è la Messa Pontificale del mattino, presieduta da un vescovo o cardinale ospite, seguita nel pomeriggio dal Rosario meditato e dai Secondi Vespri, e in serata da una Messa solenne. Le parrocchie del centro storico sospendono in parte le proprie Messe del mattino per favorire la partecipazione alla cattedrale. La giornata si chiude in tarda serata con l'omaggio alla Madonna da parte del mondo della Giostra del Saracino, la celebre rievocazione storica aretina che si stringe attorno alla sua protettrice.
Più che un semplice appuntamento liturgico, la Festa della Madonna del Conforto è un tratto profondo dell'identità di Arezzo. Lega indissolubilmente la comunità cittadina alla sua storia, alla memoria del prodigio e alle istituzioni civiche e tradizionali del territorio. Per il visitatore è anche l'occasione per scoprire il Duomo di Arezzo, le sue vetrate di Guillaume de Marcillat e la cappella della Madonna del Conforto, nel cuore di una delle città d'arte più affascinanti della Toscana.
Nel 2026 la Festa della Madonna del Conforto ha avuto come ospite d'eccezione il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, che ha presieduto la Messa Pontificale delle ore 10:30 nel Duomo di Arezzo, nel giorno della solennità caduto di domenica 15 febbraio. Già nel pomeriggio di sabato 14 il cardinale aveva preso parte a un incontro su giustizia e pace nella chiesa di San Francesco.
La giornata del 15 febbraio si è aperta alle 6:00 con le Lodi e la prima Messa, seguite dalle celebrazioni delle 7, 8, 9 e 13. Nel pomeriggio il Rosario meditato (14:30-16:00), i Secondi Vespri alle 17:00 e alle 18:00 la Messa solenne presieduta dal vescovo monsignor Andrea Migliavacca con gli accoliti. In serata, alle 21:30, l'omaggio alla Madonna del mondo della Giostra del Saracino. Altre Messe alle 16, 20, 22 e 23.
Novena dal 6 al 14 febbraio: ogni giorno Lodi e Messa del mattino, Rosario e Vespri nel pomeriggio, Messa serale animata da gruppi e associazioni della diocesi; predicazione affidata al vescovo emerito monsignor Giovanni Roncari; il 13 febbraio concerto delle corali della cattedrale; il 14 febbraio incontro su giustizia e pace con il cardinale Pizzaballa nella chiesa di San Francesco.
Domenica 15 febbraio (solennità):
Cattedrale dei Santi Pietro e Donato (Duomo di Arezzo), Piazza del Duomo, nella parte alta del centro storico di Arezzo (CAP 52100), in Toscana.
In treno: la stazione di Arezzo è sulla linea Roma-Firenze; dalla stazione il Duomo si raggiunge a piedi in circa 15-20 minuti salendo verso il centro storico. In auto: uscita Arezzo dell'autostrada A1; il centro è a Zona a Traffico Limitato, conviene usare i parcheggi di attestamento e proseguire a piedi o con le scale mobili.
Il 15 febbraio di ogni anno, preceduto dalla novena nei nove giorni precedenti (dal 6 febbraio).
La partecipazione alle celebrazioni in cattedrale è libera e gratuita. Per le Messe più affollate, in particolare la Pontificale del mattino, può essere previsto un sistema di prenotazione dei posti: conviene informarsi sul sito della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Cattedrale dei Santi Pietro e Donato (Duomo di Arezzo)
Piazza del Duomo 1, 52100 Arezzo