La festa patronale del quartiere di Casal Monastero, tra infiorata, serate in piazza e la corsa dei 10 km
La Festa di Sant'Enrico è l'appuntamento più atteso dell'anno per Casal Monastero, quartiere del Municipio IV di Roma, nel Lazio. Nata attorno alla Parrocchia Sant'Enrico di Viale Ratto delle Sabine, la festa celebra il santo patrono con una formula ormai consolidata: alcune serate di festeggiamenti popolari seguite, a distanza di una settimana, da una giornata conclusiva che unisce sport e comunità. Non è un grande evento cittadino, ed è proprio questo il suo valore: tutto — dai fornelli agli allestimenti — è nelle mani dei volontari della parrocchia e delle famiglie del quartiere.
Il cuore profano della festa sono le serate all'aperto negli spazi parrocchiali, dove si balla, si ascolta musica dal vivo e si mangia insieme. Gli stand gastronomici gestiti dai volontari propongono i classici della festa di quartiere — panini, patatine fritte, birra fresca — mentre il pubblico si alterna fra le attrazioni di sempre:
Accanto alla parte conviviale, la festa conserva una forte dimensione religiosa. Negli ultimi anni si è affermata la tradizione dell'infiorata: guidati dal vicario parrocchiale, i ragazzi della parrocchia preparano composizioni floreali che vengono completate a più mani, in una collaborazione intergenerazionale che coinvolge nonni, genitori e adolescenti nelle ore che precedono la benedizione.
La Messa solenne resta il momento centrale: durante la celebrazione i giovani, vestiti con abiti preziosi, danno corpo alla sfilata delle virtù accompagnando la figura di Sant'Enrico, tradizionalmente interpretata da un seminarista. Alla festa partecipano abitualmente ospiti della Diocesi di Roma — vescovi ausiliari e sacerdoti invitati per un incontro pubblico su temi di attualità ecclesiale e sociale, aperto a tutto il quartiere.
La giornata conclusiva è dedicata alla corsa. La Maratona di Sant'Enrico — organizzata insieme all'A.S.D. Atletico Casal Monastero con il nome di Corri Casal Monastero — è una gara competitiva su strada di circa dieci chilometri, con partenza e arrivo davanti alla parrocchia e percorso ad anello interamente all'interno del quartiere. Radunando ormai stabilmente intorno ai trecento podisti, è diventata un piccolo classico del calendario podistico romano. Subito dopo la gara agonistica parte la passeggiata ludico-motoria, aperta a tutti, che permette anche a chi non corre di attraversare le strade del quartiere in festa.
La festa non dimentica chi resta indietro: la Caritas parrocchiale allestisce nell'area dei festeggiamenti un carrello sospeso destinato alla raccolta di generi alimentari e beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà del quartiere. È il segno di un modello di parrocchia aperta che i sacerdoti della Diocesi richiamano spesso proprio in questa occasione.
Chi cerca la Roma dei quartieri, quella che non compare nelle guide, trova qui una delle sue espressioni più sincere: una periferia del Lazio orientale che per qualche giorno diventa piazza, tavolata e pista da ballo. L'ingresso è libero e l'accoglienza è quella tipica delle feste di comunità, dove nessuno resta a guardare a lungo.
L'edizione 2026 è stata segnata da un'emozione particolare: il saluto a padre Massimiliano dopo tredici anni di vita comunitaria a Casal Monastero. Nonostante il momento di commiato, i festeggiamenti si sono svolti come una grande festa di accoglienza vissuta in allegria.
Il primo fine settimana, dal 5 al 7 giugno, ha riunito il quartiere attorno alla parrocchia di Viale Ratto delle Sabine. Sabato 6 giugno alle ore 17.00 si è tenuto l'incontro con il vescovo ausiliare di Roma don Marco Valenti, anticipato rispetto al programma inizialmente diffuso. Nelle tre serate non sono mancati musica, ballo, stand gastronomici curati dai volontari, lotteria e giochi a premi.
Grande protagonista è stata di nuovo l'infiorata, guidata dal vicario parrocchiale don Simone: i ragazzi hanno realizzato composizioni floreali completate poi a più mani, con una collaborazione intergenerazionale che ha coinvolto tutta la comunità. Durante la Messa solenne i giovani, in abiti preziosi, hanno dato vita alla sfilata delle virtù accompagnando il Sant'Enrico interpretato dal seminarista Alberto.
Domenica 14 giugno, alle 8.30, la chiusura con la Maratona di Sant'Enrico: circa trecento atleti al via della corsa competitiva su strada di poco più di dieci chilometri, seguita dalla passeggiata aperta a tutti. Nell'area della festa la Caritas parrocchiale ha allestito il carrello sospeso per la raccolta solidale.
Parrocchia Sant'Enrico, Viale Ratto delle Sabine 7, Casal Monastero — 00131 Roma (Municipio IV).
In auto: uscita 12 o 13 del Grande Raccordo Anulare, poi indicazioni per Casal Monastero; parcheggio nelle strade del quartiere. Con i mezzi: linee ATAC di superficie che collegano il quartiere alla stazione Rebibbia della metro B, poi pochi minuti a piedi dalla fermata.
Ingresso libero e gratuito a tutte le serate. Stand gastronomici a prezzi popolari, con consumazione a pagamento. Per la gara podistica è prevista una quota di iscrizione, mentre la passeggiata ludico-motoria è aperta a tutti.
Segreteria parrocchiale, telefono 06 41405867. Aggiornamenti quotidiani sul sito parrocchiasantenrico.it, sul canale Telegram e sul profilo Instagram della parrocchia.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Parrocchia Sant'Enrico — Casal Monastero
Viale Ratto delle Sabine 7, 00131 Roma