La devozione al protettore della gola nella frazione San Biagio di Castell'Umberto
Nei primi giorni di febbraio, la frazione San Biagio del Comune di Castell'Umberto, arroccato a circa 660 metri di altitudine tra i monti Nebrodi in provincia di Messina, si stringe attorno alla figura del suo martire protettore. La Festa di San Biagio è una delle ricorrenze più sentite e antiche del territorio: una celebrazione religiosa e popolare che intreccia devozione, memoria storica e identità di comunità nel cuore della Sicilia nebroidea.
San Biagio, vescovo di Sebaste in Armenia e martire del IV secolo, è universalmente venerato come protettore della gola. A Castell'Umberto la sua festa conserva tutto il fascino della tradizione: dopo la celebrazione eucaristica, il sacerdote impartisce ai fedeli la benedizione della gola, ponendo sotto il mento due candele incrociate e invocando l'intercessione del santo contro i mali della gola e ogni altro male. È uno dei gesti rituali più attesi e suggestivi dell'intera ricorrenza.
Il cuore dei festeggiamenti si svolge nell'omonima frazione, dove si conserva la memoria della chiesetta rupestre dedicata a San Biagio, legata all'antico borgo di Castania da cui discende l'attuale Castell'Umberto. La festa prevede il pellegrinaggio dei fedeli, la solenne processione del simulacro del santo che attraversa le vie del paese, e la tanto attesa distribuzione dei panetti di San Biagio, piccoli pani devozionali benedetti, simbolo di protezione e buon augurio.
Visitare la Festa di San Biagio è anche un'occasione per scoprire Castell'Umberto, piccolo Comune di poco più di tremila abitanti immerso nel paesaggio dei Nebrodi, tra boschi, antiche pietre e tradizioni vive. Il borgo custodisce le tracce dell'antica Castania e un patrimonio religioso che racconta secoli di storia, in un angolo autentico e ancora poco conosciuto della provincia di Messina.
Nei giorni del 2 e 3 febbraio 2026 la frazione San Biagio di Castell'Umberto ha celebrato il suo martire protettore con il consueto svolgersi della festa: le Sante Messe, la processione del simulacro del santo lungo le vie della contrada, la benedizione della gola impartita ai fedeli con le candele incrociate e la distribuzione dei tradizionali panetti di San Biagio. Una ricorrenza che, come ogni anno, ha riunito la comunità nebroidea attorno alla propria identità religiosa e popolare.
Programma tradizionale della festa: vigilia e momenti di apertura nella frazione San Biagio; Sante Messe in onore del martire; processione del simulacro dalla contrada alla chiesa e ritorno; benedizione della gola con le candele incrociate; distribuzione dei panetti benedetti di San Biagio.
Castell'Umberto si raggiunge in auto dall'autostrada A20 Messina-Palermo, uscita Brolo-Capo d'Orlando, proseguendo poi verso l'interno dei Nebrodi. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Capo d'Orlando-Naso, sulla linea tirrenica.
La festa si svolge tradizionalmente all'inizio di febbraio, intorno al 3, giorno liturgico di San Biagio.
L'evento è gratuito e a carattere religioso e popolare. Si consiglia abbigliamento caldo, vista la quota e il periodo invernale, e calzature comode per il pellegrinaggio e la processione.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità .
Frazione San Biagio