Il matrimonio arboreo più antico d'Italia in onore di Sant'Antonio
A Castelsaraceno, piccolo borgo della provincia di Potenza affacciato tra il Parco Nazionale del Pollino e il Parco dell'Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese, si rinnova ogni anno uno dei riti più affascinanti e antichi del Mediterraneo: la Festa della 'Ndenna, definita il "matrimonio arboreo più antico d'Italia".
Al centro della festa c'è l'unione simbolica tra due alberi: la 'Ndenna, un imponente faggio scelto nel Bosco Favino ai piedi del Monte Alpi, che rappresenta lo sposo; e la Cunocchia, un giovane pino proveniente dal Monte Armizzone, che impersona la sposa. I due tronchi vengono infine congiunti da un anello di ferro e innalzati al centro della piazzetta di Sant'Antonio, dove restano eretti per tutta l'estate, fino a ottobre.
Gli antropologi collocano questo rituale in un sistema di credenze precristiane legato ai cicli vegetativi e ai culti della fertilità, diffusi in tutta Europa. A Castelsaraceno la tradizione si è poi fusa con la devozione a Sant'Antonio da Padova, dando vita a una festa che intreccia sacro e profano, fatica collettiva e celebrazione comunitaria. Il rito è riconosciuto come prezioso patrimonio immateriale della cultura lucana.
La 'Ndenna è prima di tutto una festa di paese: intere generazioni si ritrovano nei boschi per il taglio e il trasporto degli alberi, trainati anche dai buoi, tra canti popolari, zampogne e pranzi comunitari. Il momento di maggiore tensione collettiva è l'arrampicata libera sul tronco scortecciato: i più audaci scalano a mani nude per conquistare le "tacche", piccoli premi di legno appesi in cima.
Organizzata dal Comune di Castelsaraceno con la Pro Loco e l'intera comunità, la festa è anche l'occasione per scoprire un borgo che custodisce il Ponte Tibetano più lungo del mondo e una natura incontaminata tra due parchi nazionali. Un viaggio nel cuore più autentico della Basilicata interna.
L'edizione 2026 della Festa della 'Ndenna si articola, come da tradizione, in tre domeniche consecutive di giugno. Ogni giornata è dedicata a una fase del rito arboreo, in un crescendo che culmina nell'innalzamento dei due alberi sposi nella piazzetta di Sant'Antonio. La festa è confermata dal Comune di Castelsaraceno e ripresa da numerose testate nazionali e regionali.
Dopo la funzione religiosa, un gruppo di uomini raggiunge il Bosco Favino, sul Monte Alpi, per l'abbattimento del grande faggio destinato a diventare la 'Ndenna (lo sposo). I faggi più piccoli, le "proffiche", vengono scelti come leve.
Il sabato avviene l'unione dei due alberi. La domenica mattina si svolge la processione solenne in onore di Sant'Antonio, con banda musicale, confraternite e fedeli. Nel pomeriggio, nella piazzetta di Sant'Antonio, ha luogo l'innalzamento del matrimonio arboreo, seguito dall'arrampicata libera sul tronco. In serata, alle ore 22.00 in Piazza Piano della Corte, il concerto dei The Kolors; a mezzanotte i fuochi pirotecnici.
I momenti clou: il taglio del faggio nel Bosco Favino (7 giugno), il trasporto della Cunocchia (14 giugno), la processione di Sant'Antonio, l'innalzamento e l'arrampicata libera, il concerto dei The Kolors e i fuochi d'artificio (21 giugno).
Come arrivare: Castelsaraceno (PZ) si raggiunge in auto dalla SS653 Sinnica o dalla Val d'Agri. Il borgo dista circa 1 ora e 30 da Potenza.
Ingresso: gli eventi si svolgono nel centro storico e nei boschi circostanti e sono a partecipazione libera e gratuita.
Alloggio: disponibili B&B, agriturismi e strutture ricettive in paese e nei dintorni dei due parchi.
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Centro storico di Castelsaraceno