Il 21 giugno il cortile secentesco del rione Sant'Angelo si apre al canto corale
C'è un momento, il 21 giugno, in cui uno dei cortili più straordinari di Roma smette di essere soltanto un capolavoro d'architettura e si trasforma in una cassa armonica. Accade a Palazzo Mattei di Giove, in via Michelangelo Caetani 32, nel rione Sant'Angelo, a pochi passi dal Ghetto e da Piazza Mattei con la sua Fontana delle Tartarughe. Qui l'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA) e la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea aprono le porte per la Festa della Musica, la manifestazione promossa in tutta Italia dal Ministero della Cultura insieme all'AIPFM in occasione del solstizio d'estate.
Il cortile, progettato da Carlo Maderno all'inizio del Seicento e rivestito di rilievi, sarcofagi e busti antichi della collezione Mattei, offre un'acustica e una scenografia che nessun teatro può imitare. Le voci salgono lungo le logge, rimbalzano sul travertino e tornano al pubblico trasformate: è esattamente l'idea che sta alla base di questa serata romana.
Il tema nazionale scelto per l'edizione 2026, La voce dei luoghi, invita a riscoprire il legame profondo tra suono, spazio, paesaggio e identità. La voce, nella sua dimensione individuale e collettiva, diventa strumento di relazione: attraversa i luoghi, ne racconta le storie, ne raccoglie le memorie e le restituisce in forma viva. A Palazzo Mattei questo tema è stato tradotto in una scelta precisa: il canto corale come filo conduttore dell'intera serata, pensata come esperienza di ascolto condiviso più che come rassegna di concerti separati.
L'apertura serale straordinaria del cortile va dalle 18:30 alle 21:30, con tre formazioni corali che si succedono a intervalli di un'ora. Il repertorio spazia dalla polifonia rinascimentale al canto gregoriano riletto in chiave contemporanea, fino alle tradizioni vocali popolari di diversi Paesi. In parallelo, per tutta la durata dell'evento, l'Auditorium dell'ICBSA ospita un concerto audiovisivo con proiezioni immersive sperimentali curate dal CREA - Conservatorio di Frosinone, dove musica elettronica e immagini costruiscono paesaggi sonori in cui corpo, memoria e stati interiori si incontrano in una forma di ascolto ampliata.
Non è un caso che sia proprio l'ICBSA a ospitare una serata dedicata alla voce. L'Istituto conserva l'archivio sonoro e audiovisivo dello Stato italiano: dischi a 78 giri, nastri, registrazioni etnomusicologiche, documenti radiofonici e cinematografici che raccontano un secolo di storia acustica del Paese. Aprire il cortile del palazzo che lo ospita significa restituire alla città, per una sera, il senso stesso del lavoro di conservazione: i suoni non sono oggetti da chiudere in un caveau, ma materia viva da far risuonare di nuovo.
Nel Comune di Roma, capitale della Regione Lazio, il 21 giugno è una delle giornate più intense dell'anno dal punto di vista musicale: decine di luoghi della cultura statali e comunali, dal Pantheon a Castel Sant'Angelo fino ai musei nazionali, aderiscono contemporaneamente alla manifestazione. L'appuntamento di Palazzo Mattei di Giove si distingue per la scala raccolta e per il carattere volutamente non spettacolare: non un grande palco, ma un cortile in cui poche centinaia di persone ascoltano voci non amplificate. Va tenuto distinto dalla Festa della Musica a Palazzo Farnese, che si svolge lo stesso giorno in un'altra sede e in un altro rione (Regola).
Per chi visita Roma in quei giorni, è un'occasione preziosa per unire una passeggiata serale nel Ghetto e tra i vicoli di Sant'Angelo a un'esperienza musicale gratuita e di qualità, lontana dalla folla dei circuiti turistici più battuti.
La 32ª edizione della Festa della Musica ha avuto come tema nazionale La voce dei luoghi, un invito a riscoprire il legame tra suono, spazio, paesaggio e identità. A Roma, nel rione Sant'Angelo, l'ICBSA e la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea hanno tradotto questo tema in una serata interamente costruita sul canto corale, nel cortile monumentale di Palazzo Mattei di Giove.
Il pubblico ha potuto accedere gratuitamente dalle 18:30 alle 21:30, seguendo tre concerti consecutivi tra le sculture antiche della collezione Mattei. In parallelo, l'Auditorium dell'ICBSA ha ospitato un'installazione-concerto audiovisiva sperimentale, con musica elettronica e proiezioni immersive che hanno trasformato l'ascolto in un'esperienza spaziale.
Palazzo Mattei di Giove, via Michelangelo Caetani 32, 00186 Roma (rione Sant'Angelo, a pochi passi da Piazza Mattei e dal Ghetto). Il cortile e l'Auditorium dell'ICBSA sono all'interno del palazzo.
A piedi dal centro storico: 5 minuti da Largo di Torre Argentina, 10 minuti da Piazza Venezia. In autobus, fermate di Largo Argentina servite da numerose linee urbane e dal tram 8. In metropolitana, linea B fermata Colosseo o linea A fermata Barberini, poi bus o passeggiata. L'accesso in auto è sconsigliato: la zona è ZTL e i parcheggi sono molto limitati.
Apertura serale del cortile dalle 18:30 alle 21:30. Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. È consigliabile arrivare qualche minuto prima dell'inizio del primo concerto.
La serata si svolge all'aperto: in caso di maltempo è opportuno verificare eventuali variazioni sui canali dell'ICBSA. Il cortile non dispone di posti a sedere per tutti, quindi si assiste in buona parte in piedi.
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Palazzo Mattei di Giove
Via Michelangelo Caetani 32, 00186 Roma