Gli «Oscar dell'inclusione» dei media italiani, per la prima volta a Roma
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
I Diversity Media Awards sono il principale riconoscimento italiano dedicato alla rappresentazione della diversità nei mezzi di comunicazione. Nati nel 2016 su ispirazione dei GLAAD Media Awards statunitensi, sono promossi dalla Fondazione Diversity ETS, l'organizzazione fondata da Francesca Vecchioni che da anni lavora contro le discriminazioni e per una narrazione più equa nei media. Nel linguaggio della stampa italiana sono ormai noti come gli «Oscar dell'inclusione».
Nel 2026 la cerimonia approda per la prima volta nella Capitale: dopo dieci edizioni ospitate altrove, l'XI edizione si terrà a Roma, nel Comune di Roma Capitale (Città metropolitana di Roma Capitale, Lazio), a settembre 2026. L'evento gode del patrocinio dell'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e ha la direzione artistica dello sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo.
La particolarità dei Diversity Media Awards è che le nomination non sono frutto di una semplice selezione redazionale, ma di una ricerca annuale: il Diversity Media Report, realizzato dalla Fondazione Diversity con l'Osservatorio di Pavia e con il contributo di diversi atenei italiani. Il rapporto analizza sia l'informazione sia l'intrattenimento, misurando come vengono rappresentate sei aree della diversità: genere, etnia, disabilità, età, comunità LGBTQ+ e aspetto fisico.
L'edizione 2026 del Report ha esaminato quasi 44.000 servizi giornalistici delle principali reti televisive nazionali e circa 140 produzioni di intrattenimento. I dati presentati a giugno 2026 raccontano un quadro a due velocità: la diversità è sempre più presente nei media italiani, ma la qualità con cui viene narrata è peggiorata rispetto all'anno precedente, soprattutto per i temi di genere, ancora troppo spesso legati alla cronaca nera.
Sulla base dei punteggi del Report, il pubblico è chiamato a votare online i vincitori delle categorie dedicate all'intrattenimento. Le principali sono:
Accanto a queste, durante la serata vengono assegnati i Premi Stampa, attribuiti direttamente dalla Fondazione: miglior servizio TG, miglior articolo di periodico, miglior articolo di quotidiano e miglior articolo web. È una sezione che negli anni ha premiato inchieste su temi come l'accesso all'aborto o la violenza sulle donne con disabilità.
La cerimonia dei Diversity Media Awards unisce da sempre il momento istituzionale a una dimensione di spettacolo televisivo: conduzioni affidate a volti noti della TV e del web, ospiti musicali, monologhi e interventi delle persone premiate. Le edizioni recenti hanno visto sul palco nomi come Aurora Ramazzotti, Guglielmo Scilla e Pierluca Mariti, e hanno premiato titoli molto discussi del panorama italiano e internazionale.
L'arrivo nella Capitale non è solo un cambio di sede. Roma è il cuore dell'industria audiovisiva italiana, con le sue case di produzione, le redazioni nazionali e Cinecittà: portare qui gli «Oscar dell'inclusione» significa avvicinare il premio a chi ogni giorno costruisce le narrazioni che il Report analizza. Per il pubblico romano e per chi visita la città a settembre, è l'occasione di partecipare a un evento che tocca temi civili e culturali attraverso il linguaggio accessibile di cinema, serie, radio e podcast.
Al momento della pubblicazione di questa scheda la data esatta e la sede della serata non sono ancora state comunicate dagli organizzatori: si consiglia di consultare il sito ufficiale della Fondazione Diversity per gli aggiornamenti.
Per la prima volta nella sua storia, la cerimonia dei Diversity Media Awards si svolgerà a Roma, a settembre 2026. L'annuncio è arrivato il 19 giugno 2026 insieme alla presentazione dei dati del Diversity Media Report 2026 e all'apertura delle votazioni del pubblico.
L'evento è promosso dalla Fondazione Diversity ETS presieduta da Francesca Vecchioni, con la direzione artistica di Ivan Cotroneo e il patrocinio dell'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
Come da tradizione, i premi riguardano la rappresentazione di genere, etnia, disabilità, età, comunità LGBTQ+ e aspetto fisico nei media italiani. La data precisa e la sede della serata non erano ancora state comunicate al momento della redazione di questa scheda.
Alla data di pubblicazione gli organizzatori hanno annunciato il mese (settembre 2026) e la città (Roma), ma non ancora il giorno esatto, la sede né i nomi di conduttori e ospiti della serata. Sono invece già ufficiali la struttura dei premi e l'apertura delle votazioni.
Le votazioni online sono aperte dal 19 giugno 2026 sul sito ufficiale della manifestazione: possono essere votati i prodotti di intrattenimento che hanno ottenuto i punteggi più alti nell'analisi del Diversity Media Report.
Roma (Città metropolitana di Roma Capitale, Lazio). La sede della cerimonia non è ancora stata comunicata: verrà annunciata sul sito ufficiale.
Settembre 2026, data esatta da definire.
Roma è raggiungibile in treno con le stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina, servite dall'alta velocità, e in aereo tramite gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. In città la rete di metropolitana, tram e autobus ATAC copre la maggior parte delle sedi di eventi.
Le votazioni del pubblico per le categorie di intrattenimento si svolgono online sul sito ufficiale. Le modalità di accesso alla serata (invito, accredito stampa o biglietti) saranno comunicate dagli organizzatori.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.