La corsa dei santi che salvò Corleone, eredità immateriale della Regione Siciliana
Nel cuore della Sicilia interna, nel Comune di Corleone (Provincia di Palermo), si celebra una delle feste più identitarie dell'entroterra siciliano: la Cursa di Santu Luca. Ogni anno, nell'ultima domenica di maggio, il centro storico corleonese si anima per la corsa dei simulacri di San Leoluca, patrono della città, e di Sant'Antonio Abate, portati a spalla dai fedeli fino alle porte del paese e poi riaccompagnati in processione al punto di partenza, dove i due santi si salutano con la celebre inchinata.
La Cursa affonda le sue radici in un episodio del Risorgimento: secondo la tradizione, durante i fatti rivoluzionari del 1860, Corleone fu risparmiata dall'esercito borbonico grazie all'intercessione di San Leoluca e Sant'Antonio, che avrebbero fermato l'invasore alle porte della città. Da allora la comunità rinnova ogni anno il ricordo di quel miracolo con una corsa carica di emozione, fede e partecipazione popolare.
San Leoluca nacque a Corleone tra l'815 e l'818. Battezzato con il nome di Leone, crebbe in una famiglia agiata e, rimasto orfano, distribuì i suoi beni ai poveri ritirandosi nella vita monastica basiliana, dove assunse il nome di Luca. Venerato dai corleonesi anche come protettore contro i terremoti, è ricordato dalla tradizione per il miracolo delle fascine di legna che si muovevano sospese al suo fianco. La sua memoria principale ricorre il 1° marzo, con la suggestiva accensione delle luminiane, i falò che illuminano le vie al passaggio del simulacro.
Nei giorni della Cursa, oltre ai momenti liturgici, Corleone propone messe all'aperto, rappresentazioni teatrali, rievocazioni storiche, sfilate di bande musicali e momenti di festa gastronomica come la sagra della ricotta, prodotto tipico del territorio. La giornata si chiude tradizionalmente con i fuochi pirotecnici. È un'occasione per scoprire un borgo dell'Alta Valle del Belìce ricco di storia, chiese e tradizioni, lontano dagli stereotipi mediatici che spesso accompagnano il nome di Corleone.
La Cursa di Santu Luca 2026 a Corleone si articola in quattro giornate, da giovedì 21 a domenica 24 maggio, con un programma che intreccia momenti religiosi, culturali e popolari. Il culmine è la corsa dei simulacri di San Leoluca e Sant'Antonio Abate, prevista per la sera di domenica 24 maggio, seguita dai tradizionali fuochi pirotecnici. La festa è riconosciuta come eredità immateriale della Regione Siciliana.
Corleone si raggiunge in auto da Palermo (circa 60 km) percorrendo la SS118 in direzione sud; il tragitto dura circa un'ora. Non esiste un collegamento ferroviario diretto: l'alternativa al mezzo proprio sono gli autobus di linea che collegano Palermo a Corleone.
Gli eventi si svolgono nel centro storico di Corleone, tra la Chiesa di San Leoluca, la Chiesa Madre, Piazza Asilo e la Villa Comunale. La corsa principale dei santi si tiene l'ultima domenica di maggio, nel tardo pomeriggio.
L'ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito. Si consiglia di arrivare in anticipo per la processione e la corsa, molto partecipate, e di indossare scarpe comode per muoversi nelle vie in pendenza del centro storico.
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Centro storico di Corleone
Chiesa di San Leoluca, 90034 Corleone