Il Primo Maggio della memoria, tra corteo, comizio e lotta per il lavoro a Piana degli Albanesi
A Piana degli Albanesi, piccolo Comune arbëreshë della Città Metropolitana di Palermo, il Primo Maggio non è soltanto la Festa dei Lavoratori: è il giorno in cui la Sicilia ricorda una delle pagine più dolorose della propria storia. Sul pianoro di Portella della Ginestra, fra i Comuni di Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello, si rinnova ogni anno la commemorazione della strage del 1° maggio 1947, quando il fuoco aperto sulla folla in festa lasciò sul terreno undici morti e decine di feriti.
Quel mattino circa duemila lavoratori si erano radunati a Portella per celebrare la festa e manifestare contro il latifondo, pochi giorni dopo la vittoria del Blocco del Popolo alle elezioni regionali del 20 aprile 1947. Durante il comizio, uomini armati appostati sulle alture aprirono il fuoco sulla folla inerme. Persero la vita undici persone, tra cui tre bambini: Margherita Clesceri, Giorgio Cusenza, Giovanni Megna, Francesco Vicari, Vito Allotta, Serafino Lascari, Filippo Di Salvo, Giuseppe Di Maggio, Castrense Intravaia, Giovanni Grifò e la piccola Vincenzina La Fata, di soli otto anni. La sentenza del 1952 attribuì la responsabilità materiale alla banda di Salvatore Giuliano, ma sui mandanti la verità è rimasta a lungo controversa.
Sul luogo dell'eccidio sorge oggi il memoriale realizzato fra il 1979 e il 1980 su progetto di Ettore de Conciliis: un'opera di land art fatta di un lungo muro a secco e di grandi massi in pietra locale. Su uno di essi, il celebre Sasso di Barbato — così chiamato perché da lì il sindacalista Nicola Barbato arringava i contadini già a inizio Novecento — sono incisi i nomi delle vittime. Il sito è riconosciuto come luogo d'interesse culturale dalla Regione Siciliana.
La giornata segue un rituale consolidato. In mattinata si tiene la commemorazione al cimitero di Piana degli Albanesi, con la deposizione di una corona di fiori e la partecipazione dell'amministrazione comunale e dell'eparchia. Segue il concentramento alla Casa del Popolo di via Giorgio Kastriota, da cui parte il corteo preceduto dalla banda musicale di Mezzojuso. Arrivati al memoriale, la cerimonia si apre con un minuto di silenzio e la lettura dei nomi delle undici vittime, prima degli interventi sindacali e del comizio conclusivo.
Organizzata storicamente dalla CGIL di Palermo, la manifestazione intreccia la memoria della strage con i temi del lavoro dignitoso, della sicurezza nei cantieri, della pace e dell'attuazione della Costituzione. Negli anni hanno preso parte dirigenti sindacali nazionali, rappresentanti dell'ANPI e delle istituzioni. Per Piana degli Albanesi e per l'intera Sicilia, Portella della Ginestra resta il simbolo di un Primo Maggio che unisce raccoglimento, impegno civile e rivendicazione sociale.
L'edizione 2026 della commemorazione si è tenuta venerdì 1° maggio, organizzata dalla CGIL Palermo insieme alla Fillea CGIL Palermo e alla Fillea CGIL nazionale. Il tema scelto, "Pace, Democrazia, Salute e Sicurezza, Costituzione", ha legato la memoria della strage del 1947 alle battaglie attuali per il lavoro dignitoso e la sicurezza nei cantieri, dopo i recenti incidenti mortali nel Palermitano.
La giornata si è aperta alle 8.30 con la deposizione della corona al cimitero di Piana degli Albanesi, per proseguire con il concentramento alle 9 alla Casa del Popolo e il corteo verso il pianoro di Portella, preceduto dalla banda "Giuseppe Petta" di Mezzojuso. Al Sasso di Barbato, dopo il minuto di silenzio e la lettura dei nomi delle vittime, sono intervenuti Maria Modica, Mario Ridulfo e Antonio Di Franco.
Piana degli Albanesi si trova a circa 30 km da Palermo. In auto si raggiunge tramite la SS624 Palermo-Sciacca, uscita Piana degli Albanesi. Il pianoro di Portella della Ginestra si trova lungo la strada che collega Piana a San Giuseppe Jato.
La commemorazione si tiene ogni anno il 1° maggio. La mattinata inizia con la cerimonia al cimitero di Piana degli Albanesi, prosegue con il concentramento alla Casa del Popolo (via Giorgio Kastriota) e con il corteo fino al memoriale di Portella della Ginestra.
L'evento è pubblico e gratuito. Si consiglia abbigliamento comodo per il corteo a piedi e per la sosta all'aperto sul pianoro.
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Memoriale di Portella della Ginestra (Sasso di Barbato)
Portella della Ginestra, 90037 Piana degli Albanesi