Una settimana di musica, memoria e territorio all'Isola d'Elba per il padre dell'operetta italiana
Nel 2026 l'Isola d'Elba celebra uno dei suoi figli più illustri: il Maestro Giuseppe Pietri, nato il 6 maggio 1886 a Sant'Ilario, frazione di Campo nell'Elba, e scomparso a Milano l'11 agosto 1946. In occasione del 140° anniversario della nascita e dell'80° della morte, i Comuni di Portoferraio e di Campo nell'Elba (Provincia di Livorno, Toscana) hanno unito le forze per una settimana di celebrazioni dal titolo evocativo "Melodie, Memoria e Territorio".
Formatosi al Conservatorio di Milano, Pietri è considerato uno dei padri fondatori e il massimo esponente della "via italiana" all'operetta. La sua grande intuizione fu sostituire gli ambienti aristocratici tipici del genere mitteleuropeo con storie e personaggi della vita quotidiana italiana. Restano celebri le sue operette Addio giovinezza! (1915), L'acqua cheta (1920) e l'opera Maristella (1934), con la romanza per tenore Io conosco un giardino. Sua è anche "Terra d'Arezzo", inno della Giostra del Saracino.
La manifestazione non è un singolo concerto, ma un percorso che attraversa l'isola toccando i luoghi della vita del compositore. Si apre a Marina di Campo con l'esibizione del Corteo Storico, dei Musici e degli Sbandieratori di Arezzo, prosegue con l'inaugurazione ufficiale in Piazza Cavour a Portoferraio e l'apertura di una mostra dedicata, include l'omaggio alla tomba del Maestro a Sant'Ilario e la presentazione di un volume biografico, e culmina con il grande galà operettistico.
Cuore pulsante delle celebrazioni è il Gran Galà dell'Operetta al Teatro dei Vigilanti "Renato Cioni" di Portoferraio, una serata che riunisce le realtà musicali del territorio: la Filarmonica "Giuseppe Pietri" di Portoferraio, la Schola Cantorum "San Gaetano", il "Coro per caso" e voci soliste. È l'occasione per riascoltare dal vivo le pagine più amate del repertorio del Maestro, in una cornice intima e profondamente legata alla sua memoria.
Più che un evento turistico, le Celebrazioni del Maestro Pietri sono un atto d'amore di una comunità verso la propria identità culturale. Per chi visita l'Elba in primavera, rappresentano un'occasione rara per scoprire un patrimonio musicale italiano spesso dimenticato, immersi nell'atmosfera autentica di Portoferraio e dei borghi elbani.
Promossa dai Comuni di Portoferraio e di Campo nell'Elba, l'edizione 2026 ha intrecciato musica, storia e memoria territoriale lungo l'intera settimana. Dall'apertura a Marina di Campo con i Musici e Sbandieratori di Arezzo, all'inaugurazione ufficiale in Piazza Cavour, fino all'omaggio alla tomba del Maestro a Sant'Ilario e alla presentazione del volume biografico, ogni momento ha contribuito a riportare al centro la figura del compositore elbano. Il Gran Galà dell'Operetta al Teatro dei Vigilanti ha sancito il successo della manifestazione con il tutto esaurito.
Portoferraio è il principale porto dell'Isola d'Elba, raggiungibile con i traghetti da Piombino Marittima (circa 1 ora di navigazione). Piombino è collegata via treno e via auto alla terraferma toscana. Il Teatro dei Vigilanti "Renato Cioni" si trova nel centro storico di Portoferraio.
Per informazioni e prenotazioni relative agli eventi è possibile contattare la società Cosimo de' Medici di Portoferraio al numero +39 0565 914121 oppure via e-mail all'indirizzo [email protected].
Gli eventi si svolgono tra Portoferraio, Marina di Campo e Sant'Ilario: conviene organizzare gli spostamenti in anticipo. Il Gran Galà finale registra il tutto esaurito, quindi è consigliabile prenotare con largo anticipo.
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Teatro dei Vigilanti "Renato Cioni"
Salita Napoleone, 57037 Portoferraio