La corsa dei carri trainati dai buoi in onore di San Leo
Nel basso Molise, in provincia di Campobasso, San Martino in Pensilis vive tutto l'anno in attesa di un solo giorno: il 30 aprile, quando si corre la Carrese in onore del patrono San Leo. Non è una semplice festa, è il momento in cui l'intero paese si identifica nei colori di una delle fazioni e segue, col fiato sospeso, una corsa di carri trainati da buoi lunga oltre nove chilometri.
La tradizione racconta che alcuni nobili, durante una battuta di caccia, ritrovarono sotto una pietra il corpo di un monaco benedettino. Per dirimere la contesa sulle reliquie, il corpo fu posto su un carro trainato da buoi: là dove il carro si fosse fermato, là sarebbero rimaste le spoglie. Il carro si arrestò nel territorio di San Martino, e il monaco — poi venerato come San Leo confessore — divenne il patrono del paese. I pellegrinaggi su carri trainati dai buoi verso le sue reliquie si trasformarono col tempo in vere e proprie gare: era nata la Carrese.
La sfida vede contrapposti i Giovani, dai colori biancocelesti, e i Giovanotti, dai colori giallorossi (negli anni si è affiancata anche la categoria dei Giovanissimi). Il tracciato, di poco superiore ai nove chilometri, attraversa contrade e campagne con un cambio di tiro a metà percorso, nella zona del Tratturo, e si conclude all'arco della chiesa nel centro abitato: vince il primo carro che lo varca. L'ordine d'arrivo determina le posizioni di partenza dell'anno successivo, alimentando una rivalità ciclica che si tramanda di generazione in generazione.
La Carrese di San Martino in Pensilis fa parte di un gruppo ristretto di carresi del basso Molise, tradizioni contadine e rituali profondamente legate al territorio e oggi riconosciute come patrimonio culturale immateriale. Vivere la Carrese significa respirare l'identità di un'intera comunità: il rombo dei carri, la polvere alzata dai buoi, le bandiere biancocelesti e giallorosse e l'attesa spasmodica del verdetto finale.
L'edizione 2026 della Carrese di San Martino in Pensilis si è disputata nel pomeriggio di giovedì 30 aprile, nell'ambito dei festeggiamenti in onore di San Leo. La gara è stata decisa da un doppio ribaltamento di fronte: durante la salita lungo Via Marina uno dei buoi del carro biancoceleste dei Giovani si è fermato, rallentando la corsa e lasciando spazio agli inseguitori. Da quel momento i Giovanotti giallorossi hanno mantenuto il controllo fino alla piazza, tagliando per primi il traguardo al termine di una corsa segnata da continui cambi di leadership. La giornata ha confermato la fortissima partecipazione popolare che da sempre accompagna la sfida tra le due fazioni.
Nel 2026 la vittoria è andata ai Giovanotti giallorossi.
Il 30 aprile di ogni anno, nel pomeriggio.
San Martino in Pensilis (CB), basso Molise. Il percorso si snoda per oltre 9 km nelle contrade fino all'arco della chiesa, con arrivo nel centro storico (Via Marina).
In auto dalla A14 (uscita Termoli) e poi SS16/strade interne verso San Martino in Pensilis. Stazione ferroviaria più vicina a Termoli.
Gratuito lungo il percorso e nel centro abitato.
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Centro storico e Via Marina