Il più antico carnevale del Piemonte, tra maschere, fagiuolata e tradizione
Il Carnevale Storico di Santhià, nel cuore della pianura vercellese, è considerato il più antico del Piemonte e uno dei più longevi d'Italia. Le sue origini sono documentate negli archivi comunali fin dai primi anni del Trecento, e la tradizione si tramanda da quasi mille anni nel Comune di Santhià, in provincia di Vercelli, nel cuore del Piemonte. A custodirne lo spirito è la Pro Loco Santhià, storicamente nota come Antica Società Fagiuolesca, che ogni anno trasforma il centro storico in un grande palcoscenico di colori, musica e maschere.
Protagonisti assoluti della festa sono Stevulin ëd la Plisera e Majutin dla Tampa, le maschere storiche che ricevono dal sindaco le chiavi della città e leggono al popolo il Proclama, segnando l'inizio ufficiale dei festeggiamenti. Accanto a loro non manca Gianduja, maschera simbolo del Piemonte, e il celebre Babàciu, il fantoccio che chiude la manifestazione tra le fiamme.
Il momento più atteso è la Colossale Fagiuolata: nella notte vengono accese circa 150 caldaie di rame e, secondo un'antica ricetta, si cuociono i fagioli per preparare oltre 20.000 porzioni distribuite gratuitamente alla popolazione e ai visitatori. Un rito di condivisione e abbondanza che dà alla città il suo soprannome "fagiuolesco".
Il programma prevede tre corsi mascherati con carri allegorici e gruppi a piedi, uno spettacolare spettacolo piromusicale, le serate musicali al Palacarvè, i tradizionali Giochi di Gianduja di sapore medievale e il Museo Carvè, che racconta la storia, i simboli e i personaggi del carnevale. La festa si conclude con il Rogo del Babàciu, quando il fantoccio viene dato alle fiamme e si ammaina la bandiera del Carnevale, sancendo la fine del periodo carnevalesco.
Pur radicato in secoli di storia, il Carnevale di Santhià sa parlare anche al presente, alternando appuntamenti folkloristici a serate per i più giovani. È un evento identitario che richiama ogni anno migliaia di visitatori in Piemonte, tra le eccellenze del patrimonio popolare vercellese.
Il Carnevale Storico di Santhià 2026 si è tenuto dal 10 al 17 febbraio, con un programma che ha unito tradizione e intrattenimento contemporaneo. Le serate musicali al Palacarvè e il tradizionale Giòbia Grass hanno animato i primi giorni, mentre il 14 febbraio le maschere Stevulin e Majutin hanno ricevuto le chiavi della città leggendo il Proclama al Popolo.
Il clou si è concentrato nel fine settimana: domenica 15 febbraio il primo corso mascherato alle 14:30 e lo spettacolo piromusicale alle 22:30; lunedì 16 febbraio il corso in notturna alle 20:45 e la Colossale Fagiuolata; martedì 17 febbraio l'ultimo corso alle 14:30, i Giochi di Gianduja al mattino e il conclusivo Rogo del Babàciu in serata.
Santhià è ben collegata: in treno la stazione si trova sulla linea Torino-Milano ed è raggiungibile in poco più di 40 minuti da Torino. In auto, uscita Santhià dell'autostrada A4 Torino-Milano o A5 Torino-Aosta.
L'ingresso ai corsi mascherati è gratuito per i residenti di Santhià e per i bambini fino a 12 anni. Per gli altri spettatori il biglietto costa circa 10 euro (ridotto a 8 euro per il terzo corso). La Fagiuolata è gratuita.
Abbigliamento caldo per le sfilate serali e notturne. Si consiglia di prenotare in anticipo l'eventuale pranzo della Fagiuolata e di consultare il programma aggiornato sul sito ufficiale.
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Centro storico di Santhià