Il Carnevale del mondo alla rovescia e la fiaccolata tramandata da oltre cinque secoli
Nel cuore dell'Appennino Tosco-Emiliano, il Comune di Fiumalbo (Provincia di Modena, Emilia-Romagna) custodisce uno dei Carnevali più caratteristici della montagna. Qui la festa non è soltanto colore e travestimento, ma il riaffiorare di una memoria collettiva profonda, che intreccia satira popolare e rievocazione storica. Il borgo, considerato uno dei più belli d'Italia, fa da scenario naturale a due appuntamenti distinti e complementari.
La sfilata allegorica "El Mondo alla Rinverscia" mette in scena un tema antichissimo: il mondo alla rovescia, in cui l'ordine sociale viene capovolto. Per qualche ora ruoli, gerarchie, doveri e caratteristiche si invertono: il sindaco diventa spazzino, l'uomo porta in spalla il somaro, il cane tiene al guinzaglio una salsiccia, e Virtù e Vizi si scambiano i ruoli. È la ripresa di una tradizione di matrice medievale, in cui la comunità si concedeva, per il tempo del Carnevale, di sovvertire con ironia le convenzioni quotidiane.
La sfilata percorre il centro storico di Fiumalbo con circa un centinaio di comparse in costume, tra carri e quadri viventi pensati per sorprendere e divertire grandi e piccoli.
Il momento più solenne e atteso è la fiaccolata del Martedì Grasso, una tradizione che il paese tramanda da oltre cinquecento anni. Secondo la leggenda, intorno al 1512 il Duca Alfonso I d'Este visitò Fiumalbo e, per mettere alla prova la fedeltà dei suoi abitanti, iniziò a parlar male di sé stesso travestito: la reazione dei fiumalbini fu così accesa che il Duca, riconoscente, concesse loro il privilegio di festeggiare liberamente il Carnevale, allora proibito nel resto del ducato.
Ancora oggi, all'imbrunire, centinaia di grandi fiaccole costruite con legno di betulla o ontano e stracci attraversano il borgo, accompagnate dal suono di corni e campanacci. Il corteo, guidato dalle figure di Alfonso I e Lucrezia Borgia, parte dal Seminario e scende verso Ca' Monia fino alla confluenza dei due corsi d'acqua, dove le fiaccole vengono gettate in un grande falò che segna simbolicamente la fine del Carnevale e l'inizio della Quaresima.
Più di una semplice festa, il Carnevale di Fiumalbo è un patrimonio immateriale che racconta l'identità di questo borgo appenninico. La combinazione di satira popolare, rievocazione storica e ritualità del fuoco rende l'evento unico nel panorama emiliano e attira visitatori da tutta la Provincia di Modena e oltre.
Per il Carnevale 2026, Fiumalbo ha proposto i suoi due appuntamenti tradizionali. Domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 14:00, il centro storico ha ospitato la terza edizione della sfilata allegorica "El Mondo alla Rinverscia", con il consueto ribaltamento di ruoli e gerarchie sociali interpretato dalle comparse in costume.
Martedì 18 febbraio (Martedì Grasso), dalle ore 20:00, si è rinnovata la fiaccolata tramandata dal 1512: il corteo di fiaccole, guidato dalle figure di Alfonso I e Lucrezia Borgia, ha attraversato il paese fino al falò conclusivo, tra il suono di corni e campanacci.
Fiumalbo si trova nell'alto Appennino modenese, lungo la strada per l'Abetone. In auto, da Modena si percorre la SS12 dell'Abetone e del Brennero. La stazione ferroviaria utile più vicina è quella della linea Porrettana o di Modena, con proseguimento in autobus o auto verso la montagna. Si consiglia l'arrivo anticipato per parcheggiare nei pressi del centro storico.
Gli eventi del Carnevale (sfilata e fiaccolata) si svolgono negli spazi pubblici del paese e sono a ingresso libero.
Trattandosi di eventi all'aperto in alta montagna a fine inverno, si raccomanda abbigliamento caldo e calzature comode. Per la fiaccolata serale è opportuno mantenere la distanza dalle fiaccole e dal falò seguendo le indicazioni degli organizzatori.
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Centro storico di Fiumalbo