Carri allegorici, rioni in gara e cortei mascherati lungo Corso Umberto I
Nella pianura a nord di Napoli, fra l'area aversana e il litorale domizio, il Comune di Villa Literno (provincia di Caserta, Campania) vive le sue giornate più intense in febbraio, quando il Carnevale prende possesso delle strade del centro. Conosciuto come Carnevale del Mediterraneo, l'appuntamento richiama pubblico da tutta la provincia e trasforma Corso Umberto I e Viale dei Mille in un grande palcoscenico urbano attraversato da carri allegorici, coreografie e gruppi in maschera. In un paese di poco più di dodicimila abitanti, il Carnevale è molto più di una festa: è il momento in cui la comunità si riconosce e si racconta.
Le radici della manifestazione sono contadine: prima dei carri c'erano i fantocci di paglia e i cortei a cavallo che attraversavano le campagne. La storia ufficiale del Carnevale liternese comincia però nel 1985, con la costruzione del primo carro allegorico completo. Negli anni Novanta arrivano le marce mascherate, le bande musicali e l'organizzazione per rioni che ancora oggi regge l'intera manifestazione, cresciuta fino a diventare uno dei carnevali più partecipati del casertano. Nel febbraio 2026 si è celebrata la 41ª edizione.
Il Carnevale di Villa Literno non è uno spettacolo calato dall'alto: è una sfida fra quartieri, che per mesi lavorano nei capannoni alla cartapesta, ai costumi e alle coreografie. I rioni storici sono quattro:
Ogni rione presenta il proprio gonfalone e il proprio carro, che viene giudicato nel corso delle uscite e premiato nella serata conclusiva. È una competizione sentitissima, che coinvolge intere famiglie: nel 2025 i figuranti in maschera hanno superato quota millecinquecento.
La mascotte del Carnevale è Pummarustiell: un pomodoro con la casacca a forma di castello e lo stemma comunale, i tre pini su altrettante dune. Una scelta tutt'altro che casuale in un territorio dove la coltivazione del pomodoro ha segnato per generazioni l'economia e il paesaggio: la maschera riassume in una figura sola l'identità agricola di Villa Literno e la sua vocazione alla festa.
La forza dei carri liternesi sta nei temi che scelgono di affrontare. Nel 2026 i quattro rioni hanno messo in scena l'intelligenza artificiale (raccontata attraverso l'Antico Egitto e attraverso il mito di Medusa, per riflettere sul rischio di menti pietrificate dalla tecnologia), la violenza di genere letta con la metafora dell'Inquisizione e la guerra rappresentata come una partita a scacchi. Attorno alle sfilate ruotano incontri e momenti di approfondimento con studiosi e testimoni, che fanno del Carnevale un'occasione di riflessione pubblica e non solo di divertimento.
Le uscite dei carri si concentrano nei fine settimana di febbraio e nel Martedì Grasso, con partenza nel tardo pomeriggio e conclusione in tarda serata. Il pubblico si dispone lungo i due assi principali del paese mentre i carri avanzano fra musica, ballerini e gruppi mascherati; nella serata finale arrivano la premiazione e i festeggiamenti che si prolungano fino a notte. L'ingresso alle sfilate è a pagamento, con biglietto a prezzo popolare e gratuità per i bambini più piccoli e per le persone con disabilità.
Chi visita la Campania in febbraio trova a Villa Literno un carnevale autentico, lontano dai circuiti più turistici e costruito dal basso, dove la cartapesta è ancora un mestiere e il quartiere è ancora una squadra. Un motivo in più per spingersi nell'entroterra casertano, a pochi chilometri dal mare e dai grandi itinerari culturali della provincia di Caserta.
La quarantunesima edizione si è aperta ufficialmente con la presentazione dei gonfaloni dei quattro rioni storici — Castello-Ferrovia, Baracca-Corso Umberto, Via Roma-Ponte Pagliarelle e Centro Storico-Gallinelle — e si è poi sviluppata su cinque giornate di sfilate fra il 7 e il 17 febbraio 2026.
Corso Umberto I e Viale dei Mille, i due assi principali del paese, si sono trasformati in un palcoscenico urbano attraversato da carri allegorici, gruppi mascherati, ballerini e formazioni musicali. Le uscite prendevano il via dalle ore 16:00 e si concludevano in serata, con orari prolungati nei fine settimana e nel Martedì Grasso.
I carri del 2026 hanno affrontato questioni di stretta attualità: l'intelligenza artificiale letta attraverso l'Antico Egitto e attraverso il mito di Medusa, la violenza di genere raccontata con la metafora dell'Inquisizione e la guerra messa in scena come una partita a scacchi. Attorno alle sfilate si sono svolti incontri di approfondimento con docenti universitari e testimoni, a conferma della vocazione civile che il Carnevale del Mediterraneo si è costruito negli anni. La finale ha premiato il Rione Via Roma-Ponte Pagliarelle.
Le sfilate partivano dalle ore 16:00 e si concludevano indicativamente fra le 22:00 e le 23:30, con festeggiamenti prolungati fino a tarda sera nei fine settimana e nel Martedì Grasso.
Le sfilate si sono svolte lungo Corso Umberto I e Viale dei Mille, nel centro di Villa Literno, con il pubblico disposto ai lati del tracciato.
La serata finale ha decretato la vittoria del Rione Via Roma-Ponte Pagliarelle.
Villa Literno si trova in provincia di Caserta, nella pianura fra l'area aversana e il litorale domizio. In auto si raggiunge dalla Strada Statale 7 quater Domiziana e dalle arterie che collegano Aversa e Castel Volturno. Nelle giornate di sfilata Corso Umberto I e Viale dei Mille sono interessati dal percorso: conviene parcheggiare nelle vie limitrofe e proseguire a piedi. Il paese è servito da una stazione ferroviaria sulla rete regionale.
L'ingresso alle sfilate è a pagamento: nel 2026 il biglietto costava 5 euro, acquistabile online sulla piattaforma Liveticket e presso i punti vendita autorizzati. Non pagano i bambini di altezza inferiore a 130 cm e le persone con disabilità; per i gruppi di almeno 15 persone sono previsti ingressi omaggio contattando direttamente l'organizzazione. I biglietti non sono rimborsabili e non è previsto il cambio data.
Le sfilate partono nel tardo pomeriggio e proseguono fino a sera: meglio arrivare con un po' di anticipo per trovare posto lungo il percorso e vestirsi a strati, perché in febbraio la temperatura cala rapidamente dopo il tramonto. Lungo il percorso principale sono vietate le bombolette spray e i bastoni per motivi di sicurezza. In caso di maltempo la manifestazione può essere annullata senza recupero.
Informazioni: [email protected] — pagine ufficiali Facebook e Instagram del Carnevale di Villa Literno.
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Corso Umberto I e Viale dei Mille
Corso Umberto I, 81039 Villa Literno