Il canto di questua dei maggiaioli nella notte tra aprile e maggio a Matelica
Il Canto del Maggio di Matelica è una delle espressioni più autentiche del folklore marchigiano. Si tratta di un canto di questua eseguito nella notte tra l'ultimo giorno di aprile e il primo di maggio, quando gruppi di cantori chiamati maggiaioli si mettono in cammino per salutare il ritorno della bella stagione. Nel Comune di Matelica, in provincia di Macerata, questa usanza resiste da generazioni e viene oggi custodita dall'Associazione Cantamaggio Matelicese.
Il Cantamaggio è un rito propiziatorio dalle origini antichissime, legato al ciclo agrario e all'arrivo della primavera. I maggiaioli si recano di casa in casa, intonano le strofe del maggio davanti alle abitazioni e augurano fortuna e prosperità alle famiglie. In cambio, secondo la consuetudine, ricevono cibo, vino e piccoli doni destinati alla festa conviviale che chiude la questua. Il canto si conclude quasi sempre con un travolgente saltarello, ballo tradizionale dell'Appennino marchigiano.
Le melodie, allegre e gioiose, sono accompagnate da strumenti della tradizione popolare: fisarmonica, organetto, chitarra, triangolo e percussioni. Le voci si alternano tra soliste e coro, dando vita a un'atmosfera festosa che attraversa le vie del borgo e le frazioni della campagna matelicese fino a notte fonda.
Il Canto del Maggio non è esclusivo di Matelica: la tradizione dei Canti del Maggio è diffusa in tutta l'Italia centro-settentrionale, in particolare nelle Marche, in Umbria e in Toscana. A Matelica però conserva un carattere fortemente comunitario, che intreccia memoria contadina, identità locale e voglia di stare insieme. È un appuntamento che permette a residenti e visitatori di riscoprire le radici rurali della Regione Marche.
L'evento si tiene tradizionalmente nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, inserito ogni anno nel calendario ufficiale dell'Associazione Pro Matelica. La partecipazione è libera e gratuita: basta seguire il passaggio dei maggiaioli per le strade del paese.
L'edizione 2026 del Canto del Maggio si è svolta a Matelica nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, confermata nel calendario ufficiale dell'Associazione Pro Matelica. Fedele alla consuetudine, l'Associazione Cantamaggio Matelicese ha guidato i maggiaioli di casa in casa per le vie del borgo e nelle frazioni, intonando le strofe propiziatorie per l'arrivo della primavera.
Come da tradizione, il canto è stato accompagnato da fisarmonica, organetto e percussioni, con la consueta questua di cibo e vino offerti dalle famiglie e il saltarello a chiusura della serata. La partecipazione è stata libera e gratuita.
Programma fedele alla tradizione: nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio i maggiaioli partono dal centro storico di Matelica e raggiungono le frazioni, eseguendo il canto di questua davanti alle abitazioni. Il rito si conclude con il tradizionale saltarello e il momento conviviale.
Matelica si raggiunge in auto dalla SS256 Muccese; il casello autostradale più vicino è Foligno (A1 via Perugia) oppure i caselli dell'A14 sulla costa adriatica con proseguimento verso l'entroterra. In treno, la stazione di Matelica è servita dalla linea Civitanova Marche-Albacina.
L'evento è a partecipazione libera e gratuita: il canto si svolge per le vie del centro storico e nelle frazioni.
Associazione Pro Matelica, tel. +39 0737 685684. Aggiornamenti su date e percorsi sui canali dell'Associazione Cantamaggio Matelicese.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico e frazioni di Matelica