La memoria civile delle 335 vittime, dal Mausoleo della via Ardeatina alla Cordonata del Campidoglio
Il 24 marzo non è a Roma una ricorrenza fra le altre. È il giorno in cui la città torna, con un gesto pubblico e condiviso, sull'eccidio delle Fosse Ardeatine del 1944, quando 335 uomini - civili, militari, partigiani, ebrei romani, persone di ogni età e condizione - furono uccisi dalle truppe di occupazione nazista nelle cave di pozzolana lungo la via Ardeatina. Da allora la commemorazione si rinnova ogni anno, e da alcune edizioni ha assunto la forma di un vero e proprio appuntamento civile intitolato semplicemente a un numero: 335, quante furono le vittime.
La giornata si apre al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, sulla via Ardeatina, luogo simbolo della Resistenza italiana e sacrario che custodisce le spoglie delle vittime, alcune delle quali rimaste senza nome. Qui si svolge la cerimonia istituzionale, alla quale prendono parte il Presidente della Repubblica, le più alte cariche dello Stato, il Sindaco di Roma Capitale e il Presidente della Regione Lazio. La deposizione della corona d'alloro davanti al sacrario è accompagnata da una preghiera interreligiosa, segno della composizione plurale di quel gruppo di uomini e del significato che la memoria assume per l'intera comunità cittadina.
Nel pomeriggio la memoria scende in piazza. In piazza del Campidoglio, cuore istituzionale del Comune di Roma, si tiene l'iniziativa "335 - Roma ricorda l'eccidio delle Fosse Ardeatine", promossa da Roma Capitale insieme all'ANFIM (Associazione nazionale famiglie italiane martiri) e alla Comunità Ebraica di Roma. Il gesto più riconoscibile è lo striscione con i nomi di tutte le 335 vittime, srotolato lungo la Cordonata michelangiolesca fino alla statua di Marco Aurelio: un elenco lunghissimo che restituisce, uno per uno, i nomi dietro la cifra e che ricorda anche la Medaglia d'Oro al Valor Militare per la Resistenza conferita alla città di Roma.
L'appuntamento capitolino non è una semplice cerimonia formale: è costruito come un percorso di riflessione collettiva che alterna interventi istituzionali, esecuzioni musicali e letture. Accanto al Sindaco e all'Assessore alla Cultura di Roma Capitale intervengono i rappresentanti dell'ANFIM e della Comunità Ebraica romana, cioè le realtà che più direttamente custodiscono la memoria familiare dell'eccidio. Studenti universitari leggono lettere e testimonianze dei familiari delle vittime, mentre la musica dal vivo - dalla banda musicale del Corpo di Polizia locale alle voci bianche del Teatro dell'Opera nelle edizioni precedenti - accompagna i momenti di raccoglimento.
La partecipazione è libera e gratuita: la piazza resta aperta ai cittadini, alle scuole, alle associazioni e ai visitatori che si trovano a Roma in quei giorni. Molti istituti scolastici della Capitale e del Lazio inseriscono la data nei propri percorsi di educazione civica, e non è raro vedere classi intere risalire la Cordonata leggendo i nomi sullo striscione. Anche il Mausoleo, gestito dall'ANFIM, resta visitabile con ingresso libero e propone visite guidate su prenotazione lungo tutto l'anno.
Chi partecipa non assiste a uno spettacolo ma a un rito civile fra i più intensi del calendario romano. La combinazione fra la sobrietà del sacrario sulla via Ardeatina e la scenografia solenne della piazza progettata da Michelangelo produce un contrasto che resta impresso. È anche un'occasione per conoscere una pagina decisiva della storia di Roma e dell'Italia, in una città dove i luoghi della Seconda guerra mondiale - dal Museo storico della Liberazione di via Tasso al Portico d'Ottavia - sono ancora perfettamente leggibili e visitabili nello stesso itinerario.
L'edizione 2026 ha confermato la doppia articolazione ormai consolidata della giornata del 24 marzo. Al Mausoleo delle Fosse Ardeatine si è tenuta la cerimonia istituzionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i Presidenti di Senato e Camera, il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: deposizione della corona d'alloro e preghiera interreligiosa davanti al sacrario delle 335 vittime.
Nel pomeriggio piazza del Campidoglio ha ospitato l'appuntamento civico, con lo striscione dei nomi lungo la Cordonata capitolina e un programma di parole, musica e testimonianze aperto gratuitamente alla città.
Cerimonia istituzionale al mattino al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, via Ardeatina 174, 00179 Roma. Iniziativa civica nel pomeriggio (dalle ore 15) in piazza del Campidoglio, 00186 Roma.
Piazza del Campidoglio: metro linea B fermata Colosseo, poi circa 10 minuti a piedi lungo via dei Fori Imperiali; numerosi autobus fermano in piazza Venezia. L'accesso avviene dalla Cordonata di piazza d'Aracoeli. Il Mausoleo si raggiunge con gli autobus urbani diretti verso via Ardeatina; in auto, uscita dalla via Cristoforo Colombo. Nella giornata del 24 marzo sono previste modifiche temporanee alla viabilità e alle linee di superficie nella zona della via Ardeatina.
Partecipazione libera e gratuita a entrambi gli appuntamenti. Ingresso gratuito anche al Mausoleo: aperto lunedì-venerdì 8.15-15.15, sabato e domenica 8.15-16.45; visite guidate su prenotazione tramite ANFIM ([email protected], +39 06 6795629).
Arrivare con un certo anticipo in Campidoglio, dove l'afflusso è consistente e i controlli di sicurezza rallentano l'accesso. Abbigliamento sobrio e comodo: gran parte della cerimonia si svolge in piedi, all'aperto.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza del Campidoglio (Cordonata capitolina) e Mausoleo delle Fosse Ardeatine
Piazza del Campidoglio 1, 00186 Roma