Futuro Remoto
Edizione 2026 Fantascienza Ambiente Scienza

Futuro Remoto

Il festival della scienza di Città della Scienza a Napoli

Napoli — Napoli (263) • Dal 1987
Date 10 nov — 15 nov 2026
Località Napoli (263)
Prezzi Gratuito
Stato Confermato

Presentazione di Futuro Remoto

Futuro Remoto è il festival della scienza di Città della Scienza a Napoli, nel quartiere di Bagnoli: nato nel 1987, è il primo festival scientifico organizzato in Italia. Ogni edizione porta nel Comune di Napoli conferenze-spettacolo con grandi scienziati, laboratori interattivi, Future Lab e attività di citizen science aperte a scuole, famiglie e curiosi. Sviluppo sostenibile, One Health e transizione digitale sono i fili conduttori di un viaggio che intreccia ricerca, innovazione e immaginazione dei futuri possibili, negli spazi recuperati dell'ex area industriale di Bagnoli.

Il festival che ha inventato la divulgazione scientifica in Italia

Nato nel 1987, Futuro Remoto è il primo festival della scienza mai organizzato in Italia e una delle manifestazioni di divulgazione più longeve d'Europa. Promosso dalla Fondazione Idis - Città della Scienza, si svolge nel Comune di Napoli, in Campania, negli spazi dell'ex area industriale di Bagnoli riconvertita in science centre. Da quasi quarant'anni il festival trasforma via Coroglio in un grande laboratorio aperto, dove ricercatori, insegnanti, artisti, studenti e semplici curiosi si incontrano per ragionare insieme sui futuri possibili e su come le scelte di oggi costruiscano il mondo di domani.

Un viaggio tra scienza e fantascienza

La 39ª edizione, andata in scena da ottobre 2025 a febbraio 2026, ha avuto per titolo Un viaggio tra scienza e fantascienza: un invito a usare l'immaginazione come strumento di ricerca, mettendo in dialogo la letteratura e il cinema di anticipazione con il lavoro quotidiano dei laboratori. Quell'edizione non si è concentrata in un solo fine settimana ma si è distribuita su diversi mesi, con appuntamenti concentrati soprattutto nei giorni feriali per accogliere le scolaresche e nei momenti di apertura al grande pubblico.

I tre grandi temi

Il percorso tematico di Futuro Remoto ruota attorno ad alcune grandi transizioni che stanno cambiando la nostra vita:

  • Sviluppo sostenibile: economia circolare, riuso dei materiali, transizione ecologica anche nelle scelte domestiche;
  • One Health: l'approccio che lega salute umana, salute animale e salute degli ecosistemi;
  • Transizione digitale: intelligenza artificiale, interfacce, nuovi linguaggi e nuovi mestieri;
  • Cultura e benessere: il ruolo dei musei e del patrimonio nella qualità della vita delle comunità.

Il programma: conferenze-spettacolo, Future Lab e citizen science

La formula di Futuro Remoto mescola registri diversi. Le conferenze-spettacolo portano sul palco scienziati e divulgatori con un linguaggio teatrale e visivo. I Future Lab sono laboratori pratici di mezza giornata, a numero chiuso, dedicati di volta in volta a un tema specifico: dalla trasformazione della plastica alle interfacce digitali, dal blu egizio alla matematica applicata alla salute. Ci sono poi i percorsi trasversali della scorsa stagione:

  • Per Domani, giornate di orientamento per i ragazzi che devono scegliere il percorso dopo la scuola;
  • Il Museo che verrà, formazione per i professionisti dei musei del Mezzogiorno, realizzata con ICOM Italia;
  • attività di citizen science, in cui il pubblico partecipa direttamente alla raccolta e all'analisi dei dati;
  • format di riflessione come Percorsi di senso, Passione politica e Chi viene a cena.

Una rete di università e centri di ricerca

Futuro Remoto non è un evento isolato ma il punto di arrivo di una rete: alla manifestazione collaborano le università campane (Federico II, Vanvitelli, L'Orientale, Parthenope, Suor Orsola Benincasa, Salerno e Sannio), il CNR con i suoi istituti napoletani, la Regione Campania e numerosi enti di ricerca nazionali. Negli ultimi anni si sono aggiunte le collaborazioni con ICOM Italia e con Art Days - Napoli Campania, segno di un dialogo sempre più stretto tra scienza, arte e cultura.

La 40ª edizione: «L'immaginazione di futuri»

La 40ª edizione di Futuro Remoto, quella del quarantennale del primo festival scientifico italiano, è annunciata da Città della Scienza per il periodo novembre-dicembre 2026. Si apre a Napoli dal 10 al 15 novembre 2026 sul tema «L'immaginazione di futuri», con l'obiettivo dichiarato di costruire nuove alleanze tra arte, scienza, cultura e sostenibilità, un percorso avviato anche con l'incontro con Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte a Biella. Il programma è presentato da Città della Scienza nella conferenza stampa del 16 ottobre 2026; il dettaglio degli appuntamenti si trova sul sito ufficiale.

Perché vale la pena andarci

Per chi visita Napoli, Futuro Remoto è l'occasione di scoprire un volto meno turistico e molto contemporaneo della città: Bagnoli, il golfo, l'isolotto di Nisida sullo sfondo e un museo scientifico costruito dentro un'ex fabbrica. Per le famiglie e le scuole della Campania è invece un appuntamento fisso dell'anno scolastico, capace di far toccare con mano la ricerca senza mai perdere il tono del gioco e della meraviglia.

Futuro Remoto — edizione 2026

La 40ª edizione di Futuro Remoto è annunciata da Città della Scienza per il periodo novembre-dicembre 2026, a Napoli e nei capoluoghi di provincia della Campania. Sarà l'edizione del quarantennale del primo festival scientifico italiano, costruita attorno all'idea di nuove alleanze tra arte, scienza, cultura e sostenibilità, realizzando così una missione formativa e civile.

Dopo la 39ª edizione conclusa a febbraio 2026, Futuro Remoto si prepara alla quarantesima edizione. Dal 10 al 15 novembre a Napoli e a seguire negli altri capoluoghi di provincia, Città della Scienza propone il tema "L'immaginazione di futuri" per dare avvio al festival. Il Festival si propone come una grande agorà e uno spazio pubblico inclusivo in cui la cultura scientifica si fonde con le arti, la filosofia, il patrimonio culturale e le discipline umanistiche. Si tratta di una piattaforma di trasformazione e co-progettazione sociale.

In questa prospettiva, la cultura scientifica non viene proposta come un ambito separato dalla cultura, ma come una delle sue espressioni fondamentali: una forma di conoscenza, di interpretazione del mondo e di produzione di immaginari che, insieme alle arti, alla filosofia, alla letteratura, al patrimonio e alle discipline umanistiche, contribuisce a costruire la nostra idea di futuro.

L'immaginazione dei futuri non può infatti essere affidata esclusivamente alla tecnologia e alla ricerca scientifica: ha bisogno dei linguaggi attraverso i quali le società interpretano sé stesse, raccontano il presente, conservano la memoria e immaginano ciò che ancora non esiste. Musei, patrimonio culturale, arti visive, fotografia, musica, teatro e performance diventano quindi parte integrante del progetto Futuro Remoto.

In questa prospettiva, la 40ª edizione intende costruire un vero e proprio programma culturale del futuro, nel quale le diverse forme della cultura possono confrontarsi con le grandi trasformazioni contemporanee.

In evidenza Futuro Remoto 2026

UN GRANDE PERCORSO DI CO-PROGETTAZIONE CON UNIVERSITÀ, CENTRI DI RICERCA E ISTITUZIONI CULTURALI

LA CULTURA COME ESERCIZIO E SPAZIO DI IMMAGINAZIONE DEL FUTURO

IL NETWORK DEI MUSEI DEI FUTURI

IL SISTEMA MUSEALE CAMPANO: ICOM CAMPANIA E I PERCORSI "IL MUSEO CHE VERRÀ" E "MUSEI IN SALUTE"

CONFERENZE-SPETTACOLO: QUANDO I LINGUAGGI DELLE ARTI INCONTRANO LA SCIENZA

ARTE, FOTOGRAFIA, VIDEO E NUOVI IMMAGINARI

FUTURE LAB, HACKATHON E GRANDI TRASFORMAZIONI DEL TERRITORIO

RICERCA, SALUTE E BENESSERE

Informazioni pratiche — Futuro Remoto

Dove si svolge

Città della Scienza, via Coroglio 57/104, 80124 Napoli, nel quartiere di Bagnoli. Gli appuntamenti si distribuiscono tra il Centro Congressi (sale Newton, Archimede, Oppenheimer) e gli spazi di Corporea, il museo del corpo umano.

Come arrivare

  • Cumana: fermata Bagnoli, poi autobus C1 o R7 in direzione Coroglio.
  • Linea 2: fermata Napoli Campi Flegrei, quindi autobus R7 o C1.
  • In auto: tangenziale in direzione Pozzuoli, uscita Fuorigrotta e poi indicazioni per Città della Scienza. All'interno della struttura è disponibile un ampio parcheggio custodito a pagamento.

Biglietti e prenotazioni

Molte attività di Futuro Remoto, in particolare i Future Lab e le giornate di orientamento, sono riservate alle scuole su prenotazione e a numero chiuso. Per gli appuntamenti aperti al pubblico e per la visita al science centre si acquista il biglietto tramite la biglietteria di Città della Scienza (anche online).

Contatti

Tel. +39 081 7352222 - [email protected] - www.cittadellascienza.it/futuroremoto

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Pubblicato da Valentin Contard, redattore delle schede dei festival. Rivisto, corretto e convalidato da Christophe Contard, caporedattore. .

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