Il festival dei diritti umani di Lampedusa firmato dagli studenti e da Amnesty International
Un Mare di Diritti è il festival dedicato ai diritti umani che si svolge a Lampedusa, frazione del Comune di Lampedusa e Linosa, nell'arcipelago delle Pelagie, in provincia di Agrigento e nella Regione Siciliana. La manifestazione è promossa da Amnesty International Italia insieme agli studenti e alle studentesse dell'Istituto Superiore Ettore Majorana, in collaborazione con il Comune di Lampedusa e Linosa. Per due giornate la centrale Piazza Castello si trasforma in un laboratorio a cielo aperto di confronto, arte e spettacolo.
La caratteristica più riconoscibile del festival è che a guidarlo sono i ragazzi e le ragazze del Majorana, coordinati da Francesca Corbo di Amnesty International Italia. Sono loro a curare l'organizzazione e la scelta dei contenuti, mescolando performance artistiche e dibattiti su temi come la parità di genere, la lotta agli stereotipi, il bullismo e la criminalizzazione della solidarietà. L'arte diventa così uno strumento concreto di cittadinanza attiva, in un luogo che è da anni simbolo dell'accoglienza e dei diritti nel Mediterraneo.
Edizione dopo edizione il progetto ha allargato il proprio raggio d'azione, coinvolgendo nuove realtà del tessuto sociale dell'isola: tra queste la scuola di musica di Lampedusa e il centro anziani La Coccinella, che hanno reso il festival un momento di incontro intergenerazionale per l'intera comunità lampedusana. Tra gli ospiti delle varie edizioni si sono alternati artisti, attori e musicisti del panorama nazionale, accanto al portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury.
Scegliere Lampedusa come palcoscenico non è casuale: l'isola più meridionale d'Italia è da tempo al centro del dibattito europeo sui diritti delle persone migranti. Un Mare di Diritti restituisce protagonismo agli abitanti, e in particolare ai più giovani, raccontando l'isola non solo attraverso le cronache ma anche attraverso la sua capacità di accoglienza, la sua cultura e la sua voglia di partecipazione.
L'edizione 2026 di Un Mare di Diritti si è tenuta a Lampedusa il 23 e 24 maggio 2026, ancora una volta in Piazza Castello. Il festival, giunto alla sua terza edizione, ha confermato il format che alterna arte e impegno civile, con un focus particolare sulla discriminazione di genere e sulla criminalizzazione della solidarietà.
Tra gli ospiti annunciati per le due serate gli attori Serena Iansiti, Edoardo Purgatori e Massimo Ciavarro, i musicisti Ibla e MILLE, e il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury. A novità di questa edizione, il coinvolgimento attivo della scuola di musica di Lampedusa e del centro anziani La Coccinella, a conferma della vocazione del festival a essere un momento di unità per l'intera isola.
Due serate in Piazza Castello con performance artistiche, musica e dibattiti curati dagli studenti del Majorana. Ospiti: Serena Iansiti, Edoardo Purgatori, Massimo Ciavarro, Ibla, MILLE e il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury. Temi al centro: discriminazione di genere e criminalizzazione della solidarietà.
Lampedusa è raggiungibile in aereo dall'aeroporto di Lampedusa, con voli da Palermo e Catania (e collegamenti stagionali con altre città italiane), oppure via mare con i traghetti e gli aliscafi da Porto Empedocle (Agrigento). Piazza Castello si trova nel centro abitato, facilmente raggiungibile a piedi dal porto.
L'accesso agli eventi di Un Mare di Diritti in Piazza Castello è gratuito.
Nei giorni del festival l'isola è molto frequentata: si consiglia di prenotare con anticipo voli, traghetti e alloggio. Le serate si svolgono all'aperto, è utile portare un capo leggero per la sera.
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