La più antica tradizione religiosa di Caccamo, dalla Domenica delle Palme al Venerdì Santo
«U Signuruzzu a Cavaddu» è considerata la più antica celebrazione religiosa del Comune di Caccamo, nel cuore della Città Metropolitana di Palermo, in Sicilia. Le sue radici affondano nella presenza bizantina e nella spiritualità orientale del territorio: un tempo si celebrava il Mercoledì Santo, oggi è il cuore della Domenica delle Palme. La manifestazione rievoca l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme e segna l'apertura solenne della Settimana Santa caccamese.
Al suono delle campane, dal cuore del borgo medievale si forma il corteo. Un bambino vestito da «russuliddu», in abiti talari rossi, rappresenta il Cristo e cavalca un'asina decorata con fiori e drappi colorati. A precederlo e seguirlo, dodici ragazzi impersonano gli apostoli reggendo lunghi rami di palma intrecciati ad arco, mentre altri bambini agitano ramoscelli d'ulivo e campanelle.
La Domenica delle Palme apre una settimana ricca di appuntamenti che raggiunge il suo apice il Venerdì Santo, con la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo: figuranti in costume storico animano un corteo che parte dalla zona del Duomo e attraversa il borgo medievale, accompagnando le ultime stazioni della Via Crucis. La giornata si chiude con la commovente processione del Cristo Morto e dell'Addolorata per le vie del paese.
La cornice è quella di uno dei Borghi più belli d'Italia: il Duomo dedicato a San Giorgio Martire, con opere fiamminghe e dipinti del XV secolo, la Chiesa di San Benedetto, la Chiesa di San Domenico e l'imponente Castello Medievale che domina la valle del fiume San Leonardo. La tradizione religiosa si intreccia con i sapori della Pasqua siciliana: la panacèna (pane dolce ai semi di finocchio), la salsiccia pasqualora e la pasta ca frittedda con le verdure di primavera.
Inserita tra le Domeniche delle Palme più suggestive della Sicilia, la manifestazione di Caccamo unisce devozione popolare, folklore e rievocazione storica in un'atmosfera autentica e partecipata, lontana dal turismo di massa. Un'esperienza ideale per chi vuole scoprire la Settimana Santa siciliana nella sua forma più genuina.
Per l'edizione 2026, le celebrazioni si sono aperte domenica 29 marzo con il corteo de «U Signuruzzu a Cavaddu»: dal centro storico, il bambino-Cristo in groppa all'asina decorata ha attraversato il borgo accompagnato dal Complesso Bandistico Città di Caccamo, dai tamburinari e dagli sbandieratori, toccando le chiese principali fino alla benedizione delle palme nella Chiesa Madre di San Giorgio Martire.
La Settimana Santa è proseguita con gli appuntamenti liturgici fino al Venerdì Santo 3 aprile, giorno della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo con figuranti in costume e della processione serale del Cristo Morto e dell'Addolorata, per concludersi nella domenica di Pasqua del 5 aprile.
Caccamo si trova a circa 45 km da Palermo. In auto: autostrada A19 Palermo–Catania, uscita Termini Imerese, poi SP per Caccamo. In treno: stazione di Termini Imerese, poi autobus o taxi verso il borgo.
La processione della Domenica delle Palme si svolge in mattinata, con partenza dal centro storico; la Sacra Rappresentazione e le processioni del Venerdì Santo si tengono nel pomeriggio e in serata.
Le celebrazioni sono aperte gratuitamente al pubblico e ai fedeli. Si consiglia un abbigliamento comodo per muoversi nelle vie in salita del borgo medievale.
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Centro storico di Caccamo