I riti della Passione e della Pasqua di Ispica, tra Nunziatari e Cavari, nel cuore del Val di Noto
La Settimana Santa di Ispica, cittadina della Provincia di Ragusa nel cuore del Val di Noto barocco, è uno dei riti pasquali più antichi e partecipati della Sicilia sud-orientale. Per oltre una settimana, dalla fine della Quaresima fino alla Domenica di Pasqua, l'intera comunità ispicese vive un susseguirsi di processioni, rievocazioni e celebrazioni che intrecciano fede popolare, teatralità e identità cittadina.
Il cuore della tradizione è la rivalità devozionale tra le due storiche arciconfraternite che da secoli si dividono la città: i Cavari, legati alla Basilica di Santa Maria Maggiore e riconoscibili dai mantelli rossi, e i Nunziatari, legati alla Basilica della Santissima Annunziata e vestiti d'azzurro. Le due confraternite custodiscono e portano in processione i simulacri della Passione, animando una rivalità antica fatta di fede, orgoglio e appartenenza che colora di rosso e di blu tutta Ispica.
La tradizione affonda le sue radici in tempi antichissimi: si racconta che un crocifisso ligneo fosse venerato già nei primi secoli del cristianesimo nella chiesetta rupestre di Santa Maria della Cava. Oggi i riti della Settimana Santa di Ispica sono riconosciuti come patrimonio immateriale tra gli eventi identitari della Regione Siciliana e rappresentano una delle massime espressioni della religiosità popolare iblea. Per il visitatore, assistere all'"'Ncuontru" o alla processione dei cavalieri del Venerdì Santo significa entrare nel vivo di un'identità di popolo che si rinnova di anno in anno.
I riti della Settimana Santa di Ispica 2026 si sono svolti dal 27 marzo al 5 aprile, organizzati dalle arciconfraternite di Santa Maria Maggiore (Cavari) e della SS. Annunziata (Nunziatari) con il sostegno del Comune di Ispica. Il ciclo si è aperto con il rito della "Santa Cascia" — la processione dell'urna reliquiaria con il frammento della corona di spine — ed è proseguito con la Domenica delle Palme. Il Giovedì e il Venerdì Santo hanno rappresentato il cuore delle celebrazioni, con la Via Crucis vivente, la "scinnuta" nella Basilica di Santa Maria Maggiore e la solenne processione del Cristo con la Croce accolto dai cavalieri romani. La Domenica di Pasqua ha chiuso i riti con l''Ncuontru tra il Cristo Risorto e Maria.
Processione dell'urna reliquiaria d'argento (la "Santa Cascia"), che custodisce un frammento della corona di spine, con rievocazione drammatizzata della Passione.
Rievocazione dell'ingresso di Cristo a Gerusalemme attraverso il centro cittadino, dal cuore del paese verso il loggiato del Sinatra.
A mezzogiorno, l''Ncuontru tra il Cristo Risorto ("'U Risuscitatu") e Maria Addolorata, tra fuochi d'artificio e suono delle campane.
I riti si svolgono nel centro storico di Ispica (RG), in Sicilia, con epicentro nella Basilica di Santa Maria Maggiore e nella Basilica della SS. Annunziata; la Via Crucis vivente del Giovedì Santo parte dalla chiesa rupestre di Santa Maria della Cava, nella Cava d'Ispica.
In auto: Ispica si raggiunge dalla SS115 tra Modica e Pozzallo. Gli aeroporti più vicini sono Comiso (circa 50 km) e Catania-Fontanarossa (circa 90 km). In treno: la stazione di Ispica è sulla linea Siracusa-Gela.
Le celebrazioni si concentrano tra l'ultimo venerdì di Quaresima e la Domenica di Pasqua. La partecipazione ai riti e alle processioni è libera e gratuita. Si consiglia di arrivare con anticipo nei giorni del Giovedì e del Venerdì Santo, quando l'afflusso è maggiore.
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Centro storico di Ispica (Basilica di Santa Maria Maggiore e Basilica della SS. Annunziata)