Settimana Santa di Ispica
Edizione 2026 Musica sacra Narrazione Patrimonio

Settimana Santa di Ispica

I riti della Passione e della Pasqua di Ispica, tra Nunziatari e Cavari, nel cuore del Val di Noto

Ispica — Ragusa (088)
Date 27 mar — 05 apr 2026
Località Ispica (088)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Settimana Santa Ispica

Tra la fine di marzo e la Domenica di Pasqua, Ispica si divide in due: i Cavari della Basilica di Santa Maria Maggiore, con i loro mantelli rossi, e i Nunziatari della SS. Annunziata, in azzurro, animano una delle Settimane Sante più intense e suggestive della Sicilia sud-orientale. Dal Venerdì della "Santa Cascia" con l'urna reliquiaria, alla Via Crucis vivente che dalla Cava d'Ispica raggiunge la città, fino al Cristo con la Croce scortato dai cavalieri romani e all'"'Ncuontru" del giorno di Pasqua tra fuochi d'artificio e suono di campane: una tradizione popolare e religiosa che richiama ogni anno migliaia di visitatori a Ispica, in Provincia di Ragusa.

Una delle Settimane Sante più sentite della Sicilia

La Settimana Santa di Ispica, cittadina della Provincia di Ragusa nel cuore del Val di Noto barocco, è uno dei riti pasquali più antichi e partecipati della Sicilia sud-orientale. Per oltre una settimana, dalla fine della Quaresima fino alla Domenica di Pasqua, l'intera comunità ispicese vive un susseguirsi di processioni, rievocazioni e celebrazioni che intrecciano fede popolare, teatralità e identità cittadina.

I Cavari e i Nunziatari: due città in una

Il cuore della tradizione è la rivalità devozionale tra le due storiche arciconfraternite che da secoli si dividono la città: i Cavari, legati alla Basilica di Santa Maria Maggiore e riconoscibili dai mantelli rossi, e i Nunziatari, legati alla Basilica della Santissima Annunziata e vestiti d'azzurro. Le due confraternite custodiscono e portano in processione i simulacri della Passione, animando una rivalità antica fatta di fede, orgoglio e appartenenza che colora di rosso e di blu tutta Ispica.

I riti principali

  • U venniri ra' Santa Cascia (ultimo venerdì di Quaresima): si aprono le celebrazioni con la processione dell'urna reliquiaria d'argento, la "Santa Cascia", che custodisce — secondo la tradizione — un frammento della corona di spine di Cristo.
  • Domenica delle Palme: la rievocazione dell'ingresso di Cristo a Gerusalemme attraversa il centro cittadino.
  • Giovedì Santo: nella notte una lunga Via Crucis vivente parte dalla chiesa rupestre di Santa Maria della Cava, nella suggestiva Cava d'Ispica, per raggiungere la Basilica di Santa Maria Maggiore; si mettono in scena la Crocifissione e la deposizione del Cristo.
  • Venerdì Santo: è il giorno clou. Il simulacro del Cristo con la Croce esce dalla chiesa accolto dai cavalieri romani in parata e attraversa le vie del paese, accompagnato dalle confraternite e dalla banda musicale, fino all'incontro carico di emozione con la Madonna Addolorata.
  • Domenica di Pasqua: la festa si chiude con l'"'Ncuontru", l'incontro gioioso tra il Cristo Risorto ("'U Risuscitatu") e Maria, tra fuochi d'artificio, suono di campane e l'esultanza dei fedeli.

Storia e riconoscimenti

La tradizione affonda le sue radici in tempi antichissimi: si racconta che un crocifisso ligneo fosse venerato già nei primi secoli del cristianesimo nella chiesetta rupestre di Santa Maria della Cava. Oggi i riti della Settimana Santa di Ispica sono riconosciuti come patrimonio immateriale tra gli eventi identitari della Regione Siciliana e rappresentano una delle massime espressioni della religiosità popolare iblea. Per il visitatore, assistere all'"'Ncuontru" o alla processione dei cavalieri del Venerdì Santo significa entrare nel vivo di un'identità di popolo che si rinnova di anno in anno.

Settimana Santa Ispica — edizione 2026

L'edizione 2026 della Settimana Santa di Ispica si è svolta dal 27 marzo al 5 aprile, con l'apertura affidata al Venerdì della "Santa Cascia" e la conclusione nella Domenica di Pasqua. Cavari e Nunziatari hanno animato i riti del Giovedì e del Venerdì Santo, con la Via Crucis vivente dalla Cava d'Ispica, la processione del Cristo con la Croce scortato dai cavalieri romani e l''Ncuontru pasquale tra fuochi d'artificio e suono di campane.

I riti della Settimana Santa di Ispica 2026 si sono svolti dal 27 marzo al 5 aprile, organizzati dalle arciconfraternite di Santa Maria Maggiore (Cavari) e della SS. Annunziata (Nunziatari) con il sostegno del Comune di Ispica. Il ciclo si è aperto con il rito della "Santa Cascia" — la processione dell'urna reliquiaria con il frammento della corona di spine — ed è proseguito con la Domenica delle Palme. Il Giovedì e il Venerdì Santo hanno rappresentato il cuore delle celebrazioni, con la Via Crucis vivente, la "scinnuta" nella Basilica di Santa Maria Maggiore e la solenne processione del Cristo con la Croce accolto dai cavalieri romani. La Domenica di Pasqua ha chiuso i riti con l''Ncuontru tra il Cristo Risorto e Maria.

Programma Settimana Santa Ispica 2026

Ultimo venerdì di Quaresima — "U venniri ra' Santa Cascia"

Processione dell'urna reliquiaria d'argento (la "Santa Cascia"), che custodisce un frammento della corona di spine, con rievocazione drammatizzata della Passione.

Domenica delle Palme

Rievocazione dell'ingresso di Cristo a Gerusalemme attraverso il centro cittadino, dal cuore del paese verso il loggiato del Sinatra.

Giovedì Santo

  • Mattina: rito della "scinnuta" nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
  • Pomeriggio e notte: Via Crucis vivente dalla chiesa rupestre di Santa Maria della Cava (Cava d'Ispica) verso la città; processione del Cristo alla Colonna e "u 'ncuontru" con l'Addolorata.

Venerdì Santo

  • Prima dell'alba: processione di preghiera.
  • Ore 11:00: rito della discesa del Cristo dalla Croce ("caduta delle porte").
  • Pomeriggio: processione del Cristo con la Croce scortato dai cavalieri romani in parata, incontro con la Madonna Addolorata e i tre giri processionali nella basilica.

Domenica di Pasqua

A mezzogiorno, l''Ncuontru tra il Cristo Risorto ("'U Risuscitatu") e Maria Addolorata, tra fuochi d'artificio e suono delle campane.

In evidenza Settimana Santa Ispica 2026

La Via Crucis vivente notturna dalla Cava d'Ispica, la processione del Cristo con la Croce accolto dai cavalieri romani il Venerdì Santo e l''Ncuontru pasquale tra Cavari e Nunziatari.

Prezzi Settimana Santa Ispica 2026

Ingresso libero e gratuito a tutti i riti e alle processioni.

Informazioni pratiche — Settimana Santa Ispica

Dove

I riti si svolgono nel centro storico di Ispica (RG), in Sicilia, con epicentro nella Basilica di Santa Maria Maggiore e nella Basilica della SS. Annunziata; la Via Crucis vivente del Giovedì Santo parte dalla chiesa rupestre di Santa Maria della Cava, nella Cava d'Ispica.

Come arrivare

In auto: Ispica si raggiunge dalla SS115 tra Modica e Pozzallo. Gli aeroporti più vicini sono Comiso (circa 50 km) e Catania-Fontanarossa (circa 90 km). In treno: la stazione di Ispica è sulla linea Siracusa-Gela.

Quando e quanto costa

Le celebrazioni si concentrano tra l'ultimo venerdì di Quaresima e la Domenica di Pasqua. La partecipazione ai riti e alle processioni è libera e gratuita. Si consiglia di arrivare con anticipo nei giorni del Giovedì e del Venerdì Santo, quando l'afflusso è maggiore.

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Dove si svolge — Settimana Santa Ispica

Centro storico di Ispica (Basilica di Santa Maria Maggiore e Basilica della SS. Annunziata)

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