Riti della Settimana Santa di Taranto
Edizione 2026 Musica sacra Banda Patrimonio

Riti della Settimana Santa di Taranto

Le processioni dell'Addolorata e dei Misteri nella città dei due mari

Taranto — Taranto (073) Dal 1703
Date 29 mar — 04 apr 2026
Località Taranto (073)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Settimana Santa di Taranto

I Riti della Settimana Santa di Taranto sono tra le tradizioni religiose più antiche e suggestive del Mezzogiorno d'Italia. Ogni primavera, tra la città vecchia e il Borgo, le Confraternite dell'Addolorata e del Carmine animano due solenni processioni: quella dell'Addolorata, nella notte del Giovedì Santo, e quella dei Misteri, il Venerdì Santo. I perdoni, scalzi e incappucciati, avanzano nella lentissima nazzicata accompagnati dalle marce funebri delle bande. Un patrimonio identitario che richiama ogni anno migliaia di fedeli e visitatori nel capoluogo ionico.

Una delle tradizioni pasquali più celebri d'Italia

I Riti della Settimana Santa di Taranto rappresentano il cuore identitario del capoluogo ionico e una delle manifestazioni della religiosità popolare più intense e conosciute di tutta la Puglia. Per una settimana intera il Comune di Taranto, dalla città vecchia sull'isola fino al Borgo umbertino, si trasforma in un grande teatro sacro fatto di silenzi, marce funebri e di un'andatura lentissima e ondeggiante che scandisce il tempo dei riti.

Le origini risalgono al 1703, quando il nobile Don Diego Calò commissionò a Napoli le prime statue del Cristo Morto e dell'Addolorata. Da allora la tradizione è stata custodita e tramandata dalle confraternite, diventando parte inscindibile dell'anima tarantina.

Le due confraternite e le due processioni

I riti ruotano attorno a due antiche confraternite e alle rispettive processioni:

  • La Confraternita dell'Addolorata e San Domenico, con sede nella chiesa di San Domenico Maggiore nella città vecchia, organizza la Processione dell'Addolorata, che prende avvio nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo.
  • La Confraternita del Carmine, nella chiesa del Carmine al Borgo, cura la solenne Processione dei Misteri del Venerdì Santo pomeriggio, che si conclude solo all'alba del Sabato Santo dopo oltre dodici ore di cammino.

I perdoni e la nazzicata

Protagonisti assoluti sono i perdoni (in dialetto perdune), i confratelli che sfilano scalzi, incappucciati, con il volto coperto e il cappello calato, procedendo a coppie chiamate poste. Il loro incedere lentissimo e cadenzato, che li fa ondeggiare da un lato all'altro, è la celebre nazzicata: pochi metri percorsi in molti minuti, in un'atmosfera di raccoglimento e penitenza che rende unica la Settimana Santa tarantina.

Le gare per i simboli e le statue

Un tratto peculiare dei riti è la gara (o asta) che si tiene la Domenica delle Palme: i confratelli si sfidano con offerte per aggiudicarsi il privilegio di portare le statue, le sdanghe e i simboli sacri delle due processioni. Si tratta di aste emozionanti in cui le offerte possono superare i centomila euro, il cui ricavato sostiene le opere di carità e la conservazione del patrimonio confraternale.

Musica, troccola e atmosfera

Ad accompagnare i cortei sono le bande musicali, che eseguono celebri marce funebri della tradizione meridionale. Ad aprire la Processione dei Misteri è il troccolante, che con la troccola — uno strumento di legno a battenti — segna il ritmo del cammino e scandisce le soste.

Vivere i Riti della Settimana Santa a Taranto significa immergersi in una liturgia collettiva secolare, tra i vicoli della città vecchia e le vie del Borgo affacciate sul Mar Grande e sul Mar Piccolo: un'esperienza culturale e spirituale identitaria della Puglia ionica.

Settimana Santa di Taranto — edizione 2026

L'edizione 2026 dei Riti della Settimana Santa di Taranto si è aperta con la Domenica delle Palme del 29 marzo, dedicata alle tradizionali gare per l'aggiudicazione dei simboli. Il cuore dei riti si è concentrato tra il Giovedì Santo 2 aprile, con la Processione dell'Addolorata, e il Venerdì Santo 3 aprile, con la solenne Processione dei Misteri partita dalla chiesa del Carmine.

La Settimana Santa 2026 a Taranto

Il programma ufficiale dell'edizione 2026, annunciato dalle Confraternite dell'Addolorata e del Carmine, ha ripercorso l'intera settimana pasquale nel Comune di Taranto. Le celebrazioni sono culminate nelle due grandi processioni notturne, tra la città vecchia e il Borgo.

La Domenica delle Palme del 29 marzo, a San Domenico, si sono tenute le celebri gare per l'aggiudicazione delle statue e dei simboli: le sdanghe dell'Addolorata sono state assegnate per circa centomila euro, mentre la statua di Gesù Morto ha toccato un'offerta record di 103.000 euro. Nella notte del Giovedì Santo è partita da San Domenico la Processione dell'Addolorata, mentre il pomeriggio del Venerdì Santo ha visto sfilare dal Carmine, alle ore 17, la Processione dei Misteri, rientrata all'alba del Sabato Santo.

Programma Settimana Santa di Taranto 2026

Programma 2026

  • Domenica 29 marzo (Palme) — San Domenico: gare per l'aggiudicazione dei simboli e delle statue delle due processioni.
  • Lunedì 30 marzo — San Domenico: celebrazione delle Sette Parole e benedizione dei ceri; al Carmine, prova delle sdanghe.
  • Martedì 31 marzo — San Pasquale Baylon (ore 19:30): liturgia penitenziale comunitaria con la Confraternita dell'Addolorata.
  • Mercoledì 1 aprile — Carmine: riunione degli aggiudicatari delle statue dei Misteri (ore 20:00) e dei partecipanti ai pellegrinaggi (ore 21:00).
  • Giovedì Santo 2 aprile — San Domenico: Messa in Coena Domini (ore 16:30); uscita delle poste del pellegrinaggio dal Carmine (ore 15:00); giro delle bande al Carmine (ore 17:00); Processione dell'Addolorata da San Domenico nella notte (dalla mezzanotte).
  • Venerdì Santo 3 aprile — Carmine: celebrazione della Passione e Adorazione della Croce (ore 11:00); rito della consegna della troccola (ore 16:30); Processione dei Misteri dal Carmine (ore 17:00) con le orchestre.
  • Sabato Santo 4 aprile — Carmine: Veglia Pasquale (ore 22:30).
  • Domenica 12 aprile — Carmine (ore 18:30): celebrazione di ringraziamento e consegna della troccola.

In evidenza Settimana Santa di Taranto 2026

  • Processione dell'Addolorata nella notte del Giovedì Santo
  • Processione dei Misteri del Venerdì Santo con le orchestre e i perdoni
  • Gare della Domenica delle Palme: Gesù Morto aggiudicato a 103.000 euro
  • La nazzicata dei perdoni scalzi e incappucciati

Prezzi Settimana Santa di Taranto 2026

La partecipazione ai riti e alle processioni è libera e gratuita.

Informazioni pratiche — Settimana Santa di Taranto

Come arrivare

Taranto è raggiungibile in treno (stazione di Taranto sulle linee per Bari, Brindisi e Metaponto), in auto tramite la SS7 e la SS106 Jonica, e dagli aeroporti di Bari-Palese e Brindisi-Casale, entrambi collegati con autobus e treni.

Dove si svolgono i riti

I due poli sono la chiesa di San Domenico Maggiore (città vecchia, isola) e la chiesa del Carmine (Borgo). Le processioni attraversano a piedi la città vecchia e il Borgo umbertino.

Consigli

Le processioni si svolgono per gran parte in orario notturno e all'alba: abbigliamento comodo e attesa paziente sono d'obbligo, vista la lentezza della nazzicata. La partecipazione è libera e gratuita. Si raccomanda rispetto e silenzio lungo i percorsi.

Foto dei festivalieri

Nessuna foto al momento. Condividi le tue!

Condividi le tue foto

5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)

Hai notato un errore o un'informazione mancante?

Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.

Recensioni dei festivalieri

Nessuna valutazione — sii il primo!

Nessun commento al momento. Sii il primo!

C'eri?

Condividi la tua esperienza con la comunità.

Dove si svolge — Settimana Santa di Taranto

Chiesa del Carmine e Chiesa di San Domenico Maggiore

Contatta Settimana Santa di Taranto

Settimana Santa di Taranto in breve

Musica sacra Banda Patrimonio Storia Tradizioni popolari Folklore All'aperto Itinerante Notturno Taranto

Storia di Settimana Santa di Taranto