Fabriano rivive il suo Trecento d'oro tra cortei, infiorate e la Sfida del Maglio
Il Palio di San Giovanni Battista è la grande rievocazione storica che ogni anno, da metà giugno fino al 24, riporta il centro storico di Fabriano, in provincia di Ancona, all'epoca d'oro del Trecento. È una delle manifestazioni più sentite e partecipate dell'Italia centrale: per quasi due settimane vie, piazze e chiostri del Comune marchigiano si popolano di figuranti in costume, hostarie medievali, botteghe di mestieri antichi e tornei. La festa celebra San Giovanni Battista, divenuto patrono della città nel 1378, quando Guido Chiavelli, il 24 giugno, conquistò Fabriano ponendo fine a un periodo di lotte tra fazioni.
Cuore della rievocazione sono le quattro Porte cittadine, gli antichi quartieri in cui era suddivisa Fabriano: Porta del Borgo, Porta Cervara, Porta del Piano e Porta Pisana. I quattro rioni si contendono il Palio in una serie di sfide e gare tradizionali, animando con i loro colori e i loro stendardi ogni giornata della manifestazione. La rivalità rionale, vissuta con grande passione dagli abitanti, è ciò che rende il Palio un evento profondamente comunitario, non una semplice ricostruzione in costume.
La XXXII edizione, in calendario dal 12 al 24 giugno 2026, è dedicata al tema "La Carta a Fabriano nel Medioevo", in occasione dei 700 anni della Pia Università dei Cartai: un omaggio all'arte che fin dal XIII secolo rese Fabriano celebre in tutta Europa e che le è valsa nel 2013 il titolo di Città Creativa UNESCO. Tra gli appuntamenti principali:
Accanto alle gare, il Palio propone convegni storici, visite guidate a ville e castelli del territorio, mostre, laboratori e il Palio dei Monelli dedicato ai più piccoli. La benedizione degli arnesi e la premiazione delle infiorate intrecciano la dimensione religiosa a quella civile, in una festa che unisce l'intera comunità fabrianese. Per il visitatore è l'occasione di scoprire un borgo delle Marche ricco di storia, immergendosi nell'atmosfera di una città medievale tornata viva.
L'edizione 2026, la XXXII, è dedicata al tema "La Carta a Fabriano nel Medioevo", in occasione dei 700 anni della Pia Università dei Cartai. Il programma si apre il 12 giugno con il convegno storico sui Cartai, la cerimonia dei gonfaloni e lo spettacolo dei piromanti, e prosegue con infiorate, convegni, teatro, giochi popolari e serate medievali nelle hostarie. Tra i momenti salienti: la disfida degli arcieri (18 giugno), gli sbandieratori e lo spettacolo di magia (19 giugno), la rievocazione dei duelli e il grande corteo storico processionale con oltre 500 figuranti (21 giugno), il Palio dei Monelli (23 giugno) e, il 24 giugno, festa del patrono, il pontificale e la spettacolare Sfida del Maglio in Piazza del Comune. La lotteria viene estratta il 26 giugno.
Hostarie medievali aperte tutte le sere dal 12 al 23 giugno dalle ore 19.00. La Bottega del Palio dal 3 al 21 giugno presso il Voltone del Podestà .
Fabriano è raggiungibile in treno sulla linea Roma-Ancona (stazione di Fabriano, a pochi minuti a piedi dal centro storico). In auto, dalla SS76 della Val d'Esino, con uscita Fabriano; l'aeroporto più vicino è quello di Ancona-Falconara, a circa 60 km.
La manifestazione si svolge dal 12 al 24 giugno 2026. La maggior parte degli eventi all'aperto (cortei, infiorate, spettacoli) è ad accesso libero. Le hostarie medievali sono aperte tutte le sere dal 12 al 23 giugno dalle ore 19.00 con menù a tema.
Sito ufficiale: fabrianopalio.it. Comune di Fabriano, centralino 0732 7091. La Bottega del Palio è aperta dal 3 al 21 giugno presso il Voltone del Podestà .
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Centro storico di Fabriano
Piazza del Comune, 60044 Fabriano