Jazz, world music e archeomusica tra il Museo Archeologico e la Necropoli etrusca di Tarquinia
Paesaggi dell'Arte è il festival che intreccia la musica dal vivo con la valorizzazione del patrimonio archeologico e del tessuto medievale di Tarquinia, in provincia di Viterbo. Nato nel 2020 con la direzione artistica del produttore e archeomusicologo Emiliano Li Castro, il progetto è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia e finanziato dalla Regione Lazio — Direzione Cultura e Politiche giovanili, in collaborazione con il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale e la Fondazione Carivit.
Il cartellone spazia tra jazz, world music, tradizione e sperimentazione, con artisti italiani e internazionali. I concerti si tengono in alcuni dei luoghi più suggestivi della città: la chiesa romanica di Santa Maria in Castello, il Parco delle Mura, il Palazzo Comunale, il Museo Archeologico Nazionale, la Necropoli etrusca dei Monterozzi — iscritta al patrimonio mondiale UNESCO — e il Porto Clementino sul litorale tirrenico.
Dopo l'anteprima del 18 aprile al Teatro Comunale Rossella Falk con la Sweetfire Jazz Band, il festival apre il 29 maggio a Santa Maria in Castello con "Il Respiro dei Mantici", il trio formato da Antonello Salis, Daniele Di Bonaventura e Alessandro D'Alessandro. Seguono il folk irlandese dei Willos' con "One for the Road", il progetto solistico "Kaleicordo 2.0" di Alessandro Santacaterina, il set elettronico "Banditori" di Alessandro D'Alessandro con Ghiaccioli e Branzini al Parco delle Mura e l'"Etruscan Sunset" del chitarrista Claus Boesser-Ferrari. Il 5 giugno arriva il Siwan Ensemble del pianista norvegese Jon Balke, mentre la chiusura, domenica 26 luglio al Porto Clementino, è affidata alla chitarrista tunisina Farah Fersi.
Dal 3 al 5 giugno il festival ospita "Reshaping the Tradition": tre giorni di seminari intensivi con maestri internazionali, a cura di Labyrinth Italia in collaborazione con l'Accademia Chigiana. In programma il canto arabo-andaluso con Mona Boutchebak (Algeria), il tombak con Pedram Khavarzamini (Iran) e la musica di Istanbul con Derya Türkan (Turchia).
Tratto distintivo di Paesaggi dell'Arte è l'archeomusica. Dal 25 al 27 giugno l'ottava edizione della Scuola Euterpe propone un laboratorio teorico-pratico dedicato a suoni e strumenti della Preistoria, agli auloi — con la costruzione delle ance e la prassi esecutiva — e a trombe e corni del I millennio a.C. di tradizione celtica, etrusca e romana. Domenica 28 giugno il Museo Archeologico Nazionale apre al pubblico con postazioni tematiche e dimostrazioni di docenti e allievi.
Tra i momenti simbolo del festival ci sono i concerti al tramonto al Fondo Scataglini, accanto alla Tomba degli Anina, nel cuore della Necropoli dei Monterozzi: nel 2026 vi suonano "Rob A Due", il dialogo tra il sassofonista Roberto Ottaviano e il chitarrista britannico Rob Luft, e Ian Melrose con "From Celtic Roots to New Acoustic Guitar".
Comune del Lazio affacciato sul Tirreno, Tarquinia è una delle capitali della civiltà etrusca: le tombe dipinte dei Monterozzi, il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Vitelleschi e il borgo medievale delle torri fanno da scenografia naturale al festival. Tutti i concerti e gli eventi pubblici sono a ingresso gratuito, un invito a scoprire la città attraverso la musica.
Dal 29 maggio al 26 luglio 2026 Paesaggi dell'Arte torna nei luoghi storici di Tarquinia con un cartellone che unisce jazz, world music, tradizione e sperimentazione. Il festival, promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit e la direzione artistica di Emiliano Li Castro, apre a Santa Maria in Castello con "Il Respiro dei Mantici" di Antonello Salis, Daniele Di Bonaventura e Alessandro D'Alessandro, seguito dai Willos', da Alessandro Santacaterina, dai "Banditori" e da Claus Boesser-Ferrari.
Dal 3 al 5 giugno "Reshaping the Tradition" porta a Tarquinia i maestri delle tradizioni arabo-andalusa, persiana e di Istanbul — Mona Boutchebak, Pedram Khavarzamini e Derya Türkan — con tre seminari a cura di Labyrinth Italia e Accademia Chigiana; il 5 giugno è in concerto il Siwan Ensemble di Jon Balke. Dal 25 al 28 giugno l'ottava Scuola Euterpe di Archeomusica affianca i concerti al tramonto al Fondo Scataglini, nella Necropoli dei Monterozzi, con Roberto Ottaviano e Rob Luft ("Rob A Due") e Ian Melrose. Gran finale domenica 26 luglio al Porto Clementino con la chitarrista tunisina Farah Fersi. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Dal 29 maggio al 26 luglio 2026 in vari luoghi storici di Tarquinia (VT): chiesa di Santa Maria in Castello, Parco delle Mura, Museo Archeologico Nazionale, Necropoli dei Monterozzi (Fondo Scataglini) e Porto Clementino.
Concerti ed eventi pubblici a ingresso gratuito. Per laboratori, masterclass e seminari i posti sono limitati: iscrizioni tramite gli organizzatori.
In auto: autostrada A12 Roma-Civitavecchia, uscita Tarquinia, oppure SS1 Aurelia. In treno: stazione di Tarquinia sulla linea Roma-Pisa, a circa 3 km dal centro (collegamenti bus). Aeroporto più vicino: Roma Fiumicino, a circa 90 km.
Ufficio Cultura / Biblioteca Comunale di Tarquinia: +39 0766 849284, [email protected].
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Chiesa di Santa Maria in Castello, Necropoli dei Monterozzi e altri luoghi storici