Il matrimonio degli alberi, rito arboreo ancestrale della Basilicata
Ad Accettura, piccolo borgo della provincia di Matera immerso nel Parco di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane, si celebra ogni anno uno dei riti arborei più importanti d'Italia: il cosiddetto matrimonio degli alberi. Definito tra le feste più belle del Mediterraneo, è un rito ancestrale e propiziatorio in cui un grande tronco e la cima di un altro albero, simbolicamente lo "sposo" e la "sposa", vengono uniti e innalzati al centro del paese.
I protagonisti sono due alberi diversi. Lo sposo è il Maggio, una grande quercia (cerro turco) abbattuta nel bosco di Montepiano. La sposa è la Cima, un agrifoglio proveniente dalla foresta di Gallipoli Cognato. La scelta delle due piante avviene in primavera, nelle domeniche successive a Pasqua, quando i maggiaioli più esperti si aggirano per il bosco, scrutano le chiome, testano i tronchi e individuano l'albero più dritto e maestoso.
Il cuore della festa è il trasporto: il Maggio viene trascinato dai boschi al paese con la forza dei buoi e degli uomini, in una fatica collettiva che dura ore lungo strade sterrate e tornanti. Separatamente, la Cima viene portata a braccia. I due cortei convergono in paese, dove la Cima viene innestata sul Maggio: l'albero così composto viene poi innalzato nella piazza con corde e pertiche, in uno spettacolo di tensione e abilità. I più audaci si arrampicano fino in cima per raggiungere i premi appesi.
L'intero evento è dedicato a San Giuliano Martire, patrono di Accettura. Secondo gli archivi locali, il culto del Santo si manifesta dal 1725, anno in cui divenne protettore del paese. La dimensione religiosa, con la solenne processione del Santo, si fonde così con quella pagana e arborea, in un intreccio unico di fede, natura e tradizione popolare che si tramanda da secoli.
Il Maggio di Accettura non è una semplice festa, ma un patrimonio identitario in cui ogni abitante ha un ruolo: una delle esperienze più intense e autentiche che la Basilicata possa offrire.
L'edizione 2026 del Maggio di Accettura è stata fissata per il 6, 7, 8 e 9 giugno. A causa della decisione del Consiglio dei Ministri di indire le elezioni amministrative il 24 e 25 maggio, l'evento è stato eccezionalmente posticipato rispetto alla tradizionale data di Pentecoste, con nuove date concordate tra parrocchia, amministrazione comunale e Prefettura di Matera.
Le fasi preparatorie del rito sono iniziate già in primavera: il 12 aprile la scelta del Maggio (la quercia) presso il bosco di Montepiano e il 19 aprile la scelta della Cima (l'agrifoglio) nella foresta di Gallipoli Cognato. Il culmine è atteso per martedì 9 giugno, con l'unione e l'innalzamento dell'albero e la solenne processione di San Giuliano.
Trasporto del Maggio dai boschi al paese, trascinato dai buoi e dagli uomini, e trasporto della Cima a braccia. Animazione, musica e momenti conviviali nel borgo.
Processione dei Santi Giovanni e Paolo. In serata, spettacoli musicali con concerto tributo e fuochi d'artificio.
Cerimonia di abbattimento del Maggio (sciogliete dell'albero).
Come arrivare: Accettura si raggiunge in auto da Matera (circa 1 ora) o da Potenza (circa 1 ora e 15 minuti). Non è servita direttamente dalla ferrovia; le stazioni di riferimento sono Matera e Potenza, da cui proseguire in auto o bus.
Ingresso: evento gratuito e aperto a tutti.
Alloggio: il borgo dispone di B&B e agriturismi; nei giorni della festa la disponibilità è limitatissima, prenota con largo anticipo.
Consiglio: indossa scarpe robuste per seguire il trasporto del Maggio nei boschi e porta pazienza, perché il rito dura tutta la giornata. Il momento dell'innalzamento è imperdibile.
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Centro storico di Accettura, bosco di Montepiano e foresta di Gallipoli Cognato