Racconti d'epoca e immagini d'archivio per i 400 anni del Forte
Nel 2026 ricorre il quarto centenario dell'avvio dei lavori che, a partire dal 1626, trasformarono l'antico castello medievale di Gavi nell'imponente Forte che ancora oggi domina il borgo. Per celebrare questo anniversario l'Associazione Amici del Forte e di Gavi ha promosso l'evento "I Quattro Secoli del Forte di Gavi 1626-2026. Racconti d'epoca e immagini d'archivio", ospitato nel Teatro Civico "Lavagnino" del Comune di Gavi, in provincia di Alessandria, nel cuore del Piemonte.
Dopo l'assedio franco-sabaudo del 1625, che mise in luce la fragilità del vecchio castello di fronte alle nuove artiglierie, la Repubblica di Genova decise di concentrare la difesa in un unico punto strategico, là dove convergevano le vie commerciali che collegavano Genova alla Pianura Padana. I lavori, durati circa quattro anni, abbassarono l'antico maniero per ricavarne il maschio centrale e aggiunsero bastioni, mura e postazioni di tiro modellate sull'andamento del terreno. La progettazione vide il confronto tra due importanti architetti militari dell'epoca, il frate domenicano Vincenzo da Fiorenzuola e Bartolomeo Bianco.
La serata propone un viaggio nel tempo attraverso le immagini storiche di Gavi, del Forte e del territorio dal Seicento in poi, presentate da Marina Cavana e Daniele Calcagno della Società Storica del Novese. Le scelte difensive della Repubblica di Genova e la sfida tecnica tra i due architetti vengono raccontate anche in forma teatrale dai volontari dell'associazione, per la regia di Luigi Pagliantini. All'incontro partecipano, tra gli altri, il direttore del Forte Riccardo Vitale e i rappresentanti delle realtà che custodiscono la memoria storica del territorio.
Il Forte di Gavi è una delle fortezze più significative dell'Italia nord-occidentale: durante le guerre napoleoniche rimase l'unico caposaldo francese in Italia non conquistato prima della battaglia di Marengo, divenne in seguito carcere e, nel Novecento, campo di prigionia. Oggi è tutelato come bene monumentale ed è uno dei simboli del Comune di Gavi, borgo noto anche per il celebre vino bianco DOCG.
L'edizione 2026, in programma sabato 28 marzo alle ore 17:30 al Teatro Civico "Lavagnino", ha celebrato il quarto centenario del Forte di Gavi con un percorso tra storia e immagini.
Le immagini storiche di Gavi, del Forte e del territorio dal Seicento in poi sono state presentate da Marina Cavana e Daniele Calcagno della Società Storica del Novese, mentre i volontari dell'associazione hanno dato voce, in forma teatrale, alla decisione della Repubblica di Genova e alla sfida tra gli architetti Vincenzo da Fiorenzuola e Bartolomeo Bianco. L'ingresso è stato libero e gratuito.
Teatro Civico "Lavagnino", via Giuseppe Garibaldi 44, 15066 Gavi (AL), Piemonte.
In auto: uscita Serravalle Scrivia dell'autostrada A7 Milano-Genova, poi pochi chilometri verso Gavi. In treno: stazione di Gavi sulla linea Genova-Acqui Terme, a breve distanza dal centro storico.
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Comune di Gavi, tel. +39 0143 642712, e-mail [email protected]. Organizzazione a cura dell'Associazione Amici del Forte e di Gavi.
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Teatro Civico "Lavagnino"
Via Giuseppe Garibaldi 44, 15066 Gavi