La notte degli spazzacamini di Carnevale a Frossasco
A Frossasco, piccolo Comune della Provincia di Torino ai piedi delle Alpi pinerolesi, il Carnevale ha un nome solo: I Magnin. Si tratta della maschera tradizionale del paese, una figura nata dal mondo contadino e artigianale piemontese che ogni anno, nella notte tra il Giovedì e il Venerdì grasso, torna a invadere le strade del borgo. I protagonisti sono i giovani coscritti del paese, che per una notte si trasformano in spazzacamini: ampi mantelli neri, cappello scuro e soprattutto il viso e le mani cosparsi di fuliggine, segno inconfondibile del mestiere del fuoco.
La tradizione affonda le radici in un Piemonte rurale ormai lontano. I Magnin rievocano gli antichi calderai e gli spazzacamini che giravano per le campagne offrendo i loro servizi, ricevendo in cambio generi alimentari come uova, vino, salumi e formaggi. La festa era legata anche al rito di passaggio dei coscritti: erano infatti i ragazzi che un tempo si preparavano a partire per l'anno di leva militare a vestire i panni dei Magnin, raccogliendo offerte da devolvere in beneficenza. Un gesto di comunità che ha attraversato i decenni: se un tempo si usavano i carretti, da circa quarant'anni i Magnin si spostano con i trattori.
Il rito comincia con il calare della sera del Giovedì grasso e si protrae fino al mattino successivo. I giovani, anneriti dalla testa ai piedi, percorrono il paese facendo suonare una sirena che annuncia il loro arrivo. Bussano alle porte, fanno visita alle coscritte e raccolgono le offerte degli abitanti.
Figura immancabile del corteo è la plandrasa, un giovane Magnin travestito da donna con abiti vistosi e provocanti, che aggiunge colore e comicità alla notte. È uno degli elementi più attesi dagli abitanti e contribuisce all'atmosfera goliardica della festa.
Coordinata dalla Pro Loco di Frossasco, la festa dei Magnin resiste al passare del tempo grazie all'impegno delle nuove leve di coscritti. Le offerte raccolte vengono devolute ogni anno ad enti di beneficenza scelti dal gruppo, a conferma del valore solidale che da sempre accompagna questa usanza. I Magnin non sono un fenomeno esclusivamente frossaschese: la tradizione è presente, con alcune varianti, anche in altre località del Piemonte, ma a Frossasco mantiene una forza identitaria particolare che lega intere generazioni del Comune.
Nel 2026 la tradizione dei Magnin si è rinnovata a Frossasco nella notte tra il 12 e il 13 febbraio. A vestire i panni degli spazzacamini sono stati dieci ragazzi della classe 2007, anneriti di fuliggine e avvolti negli ampi mantelli neri. Come da consuetudine, il gruppo ha attraversato il paese facendo suonare la sirena, ha fatto visita alle coscritte e ha raccolto offerte destinate ad enti benefici. Non è mancata la plandrasa, il giovane travestito da donna che anima la festa. La mattina del Venerdì grasso i Magnin hanno portato la loro allegria nelle scuole del paese.
La notte tra il Giovedì grasso e il Venerdì grasso di Carnevale (febbraio), con prosecuzione la mattina seguente nelle scuole del paese.
Centro storico di Frossasco (TO), Piemonte. Il giro si snoda per le vie del paese.
In auto: Frossasco si trova nel Pinerolese, a circa 35 km a sud-ovest di Torino, raggiungibile dalla SP589. In treno: la stazione di riferimento più comoda è Pinerolo, collegata a Torino, da cui proseguire in bus o auto.
Evento di strada gratuito e aperto a tutti; le offerte raccolte dai Magnin sono volontarie e destinate alla beneficenza.
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Centro storico di Frossasco