Aperture straordinarie del patrimonio storico e artistico di Cagli a cura del FAI
Le Giornate FAI di Primavera sono uno degli appuntamenti culturali più amati d'Italia: per un intero fine settimana il Fondo Ambiente Italiano (FAI) apre al pubblico centinaia di luoghi di norma chiusi o poco visitati, accompagnando i visitatori in percorsi guidati e gratuiti. A Cagli, elegante cittadina della Provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche, l'evento è curato dal Gruppo FAI Cagli – Terra del Catria e del Nerone, che ogni anno seleziona alcuni dei beni più significativi del centro storico e del territorio circostante.
Cagli vanta una storia urbanistica del tutto particolare: la città fu rifondata nel 1289 per volontà di papa Niccolò IV, primo pontefice francescano della storia, secondo un progetto che intrecciava architettura, spiritualità e visione politica dello spazio urbano. Proprio per questo le Giornate FAI hanno dedicato un itinerario all'eredità francescana del borgo, con la chiesa di San Francesco riconosciuta come uno dei contesti più importanti per comprendere il rapporto tra francescanesimo e costruzione della città medievale.
Tra i beni protagonisti delle aperture cagliesi figurano il Teatro Comunale, gioiello dell'architettura teatrale marchigiana, e architetture religiose come il Santuario di Santa Maria delle Stelle sul Monte Martello, edificato dalla comunità nel 1495 con un'inusuale pianta a croce greca. Le visite, distribuite tra mattina e pomeriggio, permettono di scoprire affreschi, scenografie storiche e dettagli architettonici altrimenti difficili da ammirare.
Le Giornate FAI a Cagli sono un'occasione per vivere un borgo autentico delle Marche lontano dai grandi circuiti turistici, sostenendo al tempo stesso la missione del FAI nella tutela del paesaggio e dei beni storici italiani. L'ingresso ai luoghi avviene con un contributo libero a sostegno della Fondazione, particolarmente apprezzato dagli iscritti FAI.
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 Cagli ha aderito alla XXXIV edizione delle Giornate FAI di Primavera con un itinerario francescano di rilievo nazionale, scelto dal FAI tra i percorsi tematici dedicati al francescanesimo. Le visite si sono svolte con orario 9:30-12:30 e 14:30-18:30.
Tra i luoghi aperti la chiesa di San Francesco, centrale per comprendere il legame tra l'ordine francescano e la rifondazione della città voluta da papa Niccolò IV, e il Teatro Comunale, illustrato dallo storico dell'arte Alberto Mazzacchera con la proiezione di bozzetti e scenografie storiche del Magnani. Le visite sono state guidate dagli Apprendisti Ciceroni degli istituti scolastici di Cagli e Pergola.
Cagli si raggiunge in auto dalla SS3 Flaminia, che collega Roma alle Marche; l'uscita più comoda è quella di Cagli. In treno la stazione di riferimento è Fano o Fabriano, con proseguimento in autobus. L'aeroporto più vicino è quello di Ancona-Falconara.
Le visite si svolgono di norma sabato e domenica con orario mattutino (9:30-12:30) e pomeridiano (14:30-18:30). L'accesso ai luoghi è a contributo libero a sostegno del FAI; gli iscritti accedono con agevolazioni. Si consiglia di verificare i luoghi aperti e gli orari aggiornati sul sito ufficiale fondoambiente.it.
Indossare scarpe comode per i percorsi nel centro storico e prevedere tempi di attesa nelle ore di punta.
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Centro storico di Cagli