Teatro, musica e arte contemporanea fra il Baglio Di Stefano e il Cretto di Burri
Le Orestiadi di Gibellina sono molto più di una rassegna estiva: sono il simbolo della rinascita di una comunità. Dopo il devastante terremoto del Belice del 1968 che rase al suolo la vecchia Gibellina, il sindaco-mecenate Ludovico Corrao chiamò artisti, scultori e architetti a ricostruire la città come un grande laboratorio d'arte contemporanea a cielo aperto. In quel contesto nacque, all'inizio degli anni Ottanta, il festival che ancora oggi anima ogni estate il comune di Gibellina, nel cuore della provincia di Trapani, in Sicilia.
Il festival si svolge principalmente nel Baglio Di Stefano, antica masseria fortificata oggi sede della Fondazione Orestiadi, ai piedi della monumentale Montagna di sale di Mimmo Paladino. La seconda anima della manifestazione è il Grande Cretto di Burri, l'immenso sudario di cemento bianco con cui Alberto Burri ha ricoperto le rovine della vecchia Gibellina: una delle opere di land art più grandi al mondo, che diventa palcoscenico naturale per le anteprime del festival.
Ogni edizione intreccia spettacoli teatrali, concerti, mostre d'arte contemporanea e presentazioni di libri, con un'attenzione particolare alla drammaturgia classica riletta in chiave contemporanea. Il cuore storico del progetto è L'Orestea di Gibellina, la celebre riscrittura dell'opera di Eschilo firmata da Emilio Isgrò, che ha dato il nome stesso al festival e che continua a tornare in scena in nuove versioni.
L'edizione 2026 assume un valore speciale: Gibellina è la prima Capitale italiana dell'arte contemporanea, riconoscimento che corona decenni di lavoro culturale. Il festival si conferma così appuntamento di rilievo nazionale per chi ama il teatro di ricerca, la musica d'autore e l'arte che si misura con la storia e con il paesaggio siciliano.
Assistere alle Orestiadi significa anche scoprire un territorio straordinario: la Valle del Belice, le sue colline, i suoi vigneti e una rete di opere d'arte ambientale diffuse fra Gibellina Nuova e i ruderi della città vecchia. Un'esperienza culturale e paesaggistica che non ha eguali nel resto della Sicilia.
L'edizione 2026 delle Orestiadi di Gibellina, la 45ª, si svolge dal 3 luglio al 2 agosto al Baglio Di Stefano, preceduta da un'anteprima il 26 e 27 giugno al Cretto di Burri. Diretto da Alfio Scuderi, il festival sceglie il tema "Atti di resistenza contemporanea" per raccontare l'impegno culturale e civile portato avanti in 45 anni di storia. L'anno coincide con il riconoscimento di Gibellina come prima Capitale italiana dell'arte contemporanea.
Il programma completo, gli orari e i biglietti sono pubblicati sul sito della Fondazione Orestiadi.
Gibellina (provincia di Trapani) si raggiunge in auto dall'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, uscita Salemi, proseguendo verso la Valle del Belice. Il Baglio Di Stefano, sede principale del festival, si trova lungo la strada che collega Gibellina al Cretto di Burri.
Programma, orari aggiornati e acquisto dei biglietti sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione Orestiadi (fondazioneorestiadi.it).
Gli spettacoli serali si svolgono all'aperto: si consiglia abbigliamento comodo e una felpa per le serate estive nell'entroterra. Vale la pena arrivare in anticipo per visitare le installazioni d'arte contemporanea del Baglio e, se possibile, dedicare del tempo al Grande Cretto di Burri.
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Baglio Di Stefano
Baglio Di Stefano, 91024 Gibellina