Quando lo stornello incontra le quattro corde delle Hawaii
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ci sono accostamenti che sulla carta sembrano azzardati e che dal vivo funzionano benissimo. Aloha Roma è uno di questi: da una parte la canzone romana, con il suo repertorio di stornelli, serenate e ritornelli popolari che raccontano la città meglio di qualsiasi guida; dall'altra l'ukulele, quattro corde arrivate dalle Hawaii e diventate negli ultimi vent'anni il simbolo di una musica leggera, accessibile e soprattutto collettiva. Il progetto nasce nel Comune di Roma, nel Lazio, per iniziativa dell'Associazione Culturale Ricreativa Roma in Fabula, la stessa realtà che anima il gruppo Ukus in Fabula e l'Orchestra Ukulele Italiana.
La storia di questo appuntamento comincia il 6 dicembre 2025, quando l'associazione porta al Hotel dei Congressi dell'Eur la prima edizione del Roma Ukulele Festival: una giornata intera, dalle 14 alle 22.30, con ospiti internazionali, laboratori e una comunità di appassionati arrivata da tutta Italia. Il successo di quella prima prova ha convinto gli organizzatori a proseguire, allargando l'orizzonte: non più soltanto ukulele, ma un dialogo esplicito con il patrimonio musicale romano. Da qui il nuovo titolo, Aloha Roma – Canzone Romana e Ukulele, un progetto ammesso al finanziamento nella Sezione 1A dell'avviso pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, il bando biennale 2025-2026 con cui Roma Capitale, insieme a Zètema Progetto Cultura, sostiene la programmazione culturale diffusa in tutti i municipi.
La formula messa a punto dall'associazione non prevede una platea seduta che guarda un palco lontano. Chi arriva è invitato a portare il proprio strumento e a suonare, e chi non ce l'ha può impararne le basi in poche ore. Il programma tipo si articola in più momenti:
L'idea di innestare il repertorio romano su uno strumento hawaiano non è una trovata estemporanea. Gli stornelli, le canzoni di Petrolini, il repertorio della Roma popolare del Novecento sono musica costruita su pochi accordi, pensata per essere cantata in gruppo, in strada o all'osteria: esattamente la vocazione dell'ukulele. Chi partecipa scopre così che Roma nun fa' la stupida stasera o Le mantellate funzionano benissimo con quattro corde in mano, e che una tradizione considerata spesso folkloristica può tornare viva in una jam session del ventunesimo secolo.
La scelta dell'Eur non è casuale. Il Municipio IX è uno dei quadranti più popolosi della Capitale e, pur avendo spazi congressuali e culturali di rilievo, resta lontano dai circuiti musicali del centro storico. Portare qui un festival significa dare una programmazione di qualità a un bacino di residenti che di solito deve spostarsi verso Trastevere o San Lorenzo. La zona è servita dalla metro B (fermata Eur Fermi) e da un fascio molto ampio di linee di superficie, il che rende l'appuntamento raggiungibile anche da chi arriva da fuori Roma.
Chi ha frequentato la prima edizione racconta un clima particolare: strumenti sempre in mano, scambi continui tra sconosciuti, nessuna barriera tra chi suona da vent'anni e chi ha comprato l'ukulele la settimana prima. È questo, più ancora dei nomi in cartellone, il tratto distintivo di Aloha Roma: un festival che si misura non dal numero di spettatori ma dal numero di persone che alla fine della giornata hanno suonato qualcosa.
Il progetto è stato ammesso al sostegno di Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, l'avviso pubblico biennale 2025-2026 con cui Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura finanziano la programmazione culturale diffusa nei municipi. Il finanziamento riguarda anche l'annualità 2026, il che rende molto probabile lo svolgimento di una nuova edizione.
Al momento non sono state pubblicate né le date né la sede: nel 2025 l'appuntamento si era tenuto all'Hotel dei Congressi dell'Eur all'inizio di dicembre, ma nulla conferma per ora che la formula e il periodo restino gli stessi. Chi vuole partecipare può seguire i canali social dell'associazione e il sito ukusinfabula.it, dove vengono di norma annunciati programma e modalità di prenotazione.
La sede storica della manifestazione è l'Hotel dei Congressi, in viale Shakespeare 29, quartiere Eur (Municipio IX). In metropolitana: linea B, fermata Eur Fermi, poi pochi minuti a piedi. In autobus: linee 30, 31, 706, 709, 712, 714, 762, 763, 764, 767, 771, 789, 791. In auto: uscita Eur dalla Via Cristoforo Colombo; parcheggi di superficie nella zona, generalmente disponibili nei fine settimana.
Nella prima edizione l'ingresso era gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria tramite modulo online. È consigliabile verificare le modalità aggiornate sui canali dell'associazione prima di partire.
Porta il tuo ukulele: quasi tutte le attività sono partecipative. Chi non ha lo strumento trova comunque workshop introduttivi e strumenti in prova presso gli espositori. Per chi arriva da fuori città, l'Eur offre diverse strutture ricettive e il centro di Roma è a venti minuti di metropolitana.
Associazione Culturale Ricreativa Roma in Fabula — email [email protected], telefono +39 347 1328294. Sito: www.ukusinfabula.it
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Hotel dei Congressi (Eur)
Viale Shakespeare 29, 00144 Roma