Quattro giorni di musica e tradizione attorno allo strumento simbolo di Budrio
C'è un piccolo Comune della pianura bolognese, in Emilia-Romagna, che custodisce un primato musicale tutto suo: Budrio è la città dove nel 1853 il giovane Giuseppe Donati inventò l'ocarina, lo strumento a fiato in terracotta dalla caratteristica forma a oca che da allora ha conquistato il mondo. Il Festival Internazionale dell'Ocarina nasce proprio per celebrare questa eredità, riportando ogni primavera a Budrio musicisti, costruttori e appassionati provenienti da Europa, Asia e Americhe.
Per quattro giorni il borgo si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il cuore degli spettacoli è il Teatro Consorziale, affacciato su Piazza Filopanti, ma la musica esce dalle sale e invade le Torri dell'Acqua, il Museo dell'Ocarina, le piazze e i portici. Tra un concerto e l'altro gli Oca-Buskers animano vie e angoli del centro con performance itineranti, mentre la Piazzetta Fabrizio De André e le vie Costa e Benni ospitano il celebre mercatino dell'ocarina, dove ammirare e acquistare strumenti artigianali.
La programmazione è volutamente eclettica: si passa dalle orchestre di ocarine ai progetti di musica contemporanea ed elettronica, dalle inaugurazioni in forma di opera o dramma musicale alle grandi serate folk con artisti popolari italiani. Non mancano i laboratori, i corsi di costruzione e di intonazione tenuti da maestri internazionali, le visite guidate al Teatro Consorziale, alla Pinacoteca Civica e al Museo dell'Ocarina, e gli incontri tecnici dedicati a chi vuole imparare a suonare o a costruire lo strumento.
La manifestazione è frutto della co-progettazione tra il Comune di Budrio e la Fondazione Entroterre ETS, con il coordinamento artistico di Pierfrancesco Pacoda e il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna. Attorno al festival ruotano realtà storiche del territorio come il Gruppo Ocarinistico Budriese (GOB), custode della tradizione, e l'Orchestra Giovanile BenTiVoglio. Più che un cartellone di concerti, l'Ocarina Festival è la festa identitaria di un'intera comunità che ha fatto di un piccolo strumento di argilla un simbolo riconosciuto in tutto il mondo.
La tredicesima edizione dell'Ocarina Festival ha confermato la vocazione internazionale ed eclettica della manifestazione budriese, intrecciando opera, folk, elettronica e tradizione popolare lungo i quattro giorni principali. Il coordinamento artistico è stato affidato a Pierfrancesco Pacoda, con la co-progettazione di Comune di Budrio e Fondazione Entroterre ETS, il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna e il sostegno della Music Commission della Regione Emilia-Romagna.
Tra le sedi, oltre al Teatro Consorziale, le Torri dell'Acqua hanno ospitato concerti e la mostra Ocarina e Argilla, mentre il centro storico è stato animato dagli Oca-Buskers e dal tradizionale mercatino dell'ocarina.
Budrio si trova a circa 20 km a nord-est di Bologna, in Emilia-Romagna. In auto si raggiunge dalla SP5 San Vitale; in treno è collegata a Bologna dalla linea ferroviaria Bologna–Portomaggiore, con fermata Budrio Centro a pochi passi dal Teatro Consorziale.
Gli eventi si svolgono al Teatro Consorziale (Piazza Filopanti), alle Torri dell'Acqua, al Museo dell'Ocarina e nelle piazze e portici del centro storico.
La manifestazione propone eventi gratuiti e spettacoli a pagamento. Info e biglietti sul sito ufficiale ocarinafestival.org.
Comune di Budrio – Ufficio Cultura, tel. +39 051 6928279, email [email protected]. Organizzazione: Fondazione Entroterre ETS, [email protected].
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Teatro Consorziale e centro storico
Piazza Filopanti, 40054 Budrio