La tappa marchigiana del festival itinerante che racconta la restanza e la rinascita dei borghi dei Monti della Laga, nel decennale del sisma 2016
Il Festival dei Borghi della Laga è una manifestazione culturale itinerante che attraversa i piccoli centri montani a cavallo tra Marche e Abruzzo, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Promosso dalla Comunità dei Monti della Laga insieme a FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps e all'associazione Borghi e Sentieri della Laga OdV, il festival non ha un palco fisso: è un cammino che porta i partecipanti dentro le frazioni, lungo antichi sentieri, per riannodare il filo tra i luoghi e chi li ha abitati.
Una delle tappe più intense si svolge a Faete, frazione del Comune di Arquata del Tronto, in Provincia di Ascoli Piceno, nella Regione Marche. Qui il festival assume un valore particolare, perché Arquata del Tronto è stato uno dei comuni più colpiti dal terremoto del 2016 e l'edizione 2026 cade nel decennale del sisma.
Il filo conduttore della tappa è la restanza, ovvero la scelta di chi è rimasto a vivere e a prendersi cura di questi luoghi, in contrapposizione all'abbandono dei paesi sparsi sui versanti della Laga. Il pomeriggio a Faete è dedicato agli "esempi di restanza": voci narranti, persone, racconti, memorie e storie che restituiscono un senso a borghi minacciati dal silenzio permanente.
L'iniziativa rifiuta il turismo invasivo e punta su un incontro autentico con il territorio: ascoltare chi è rimasto, camminare insieme, riconoscere il valore di una comunità che non vuole spegnersi. Il giorno successivo la manifestazione prosegue oltre il confine, sul versante abruzzese, con un percorso pedonale tra i "luoghi dell'abbandono" per lanciare una simbolica riconquista culturale dei paesi della Laga.
La tappa di Faete si intreccia con la Festa dei Giovanotti, l'antica festa popolare organizzata dalla comunità locale in onore della Madonna della Neve. È un appuntamento sentito, che riunisce gli abitanti del borgo e quanti, pur emigrati, tornano per l'occasione: un momento di devozione e di socialità che intreccia tradizione religiosa, identità del paese e voglia di stare insieme.
L'incontro tra il festival e la festa di comunità rende questa giornata un esempio concreto di come la cultura possa diventare cura del territorio: la memoria contadina e religiosa di Faete dialoga con il racconto contemporaneo della restanza.
La tappa di Faete è pensata per chi ama il turismo lento, la montagna, la storia e le tradizioni popolari, e per chi vuole conoscere il volto più vero e resistente dell'Appennino marchigiano.
La tappa marchigiana dell'edizione 2026 si tiene sabato 6 giugno a Faete, frazione di Arquata del Tronto, nel pomeriggio. Il tema è quello della restanza: un programma fatto di racconti, narrazioni e testimonianze di chi ha scelto di rimanere a vivere nei borghi della Laga, contro la paura dei silenzi permanenti.
L'appuntamento coincide con la Festa dei Giovanotti, organizzata dalla comunità di Faete in onore della Madonna della Neve: un momento di devozione e di festa popolare che riunisce gli abitanti del borgo. Il giorno seguente, domenica 7 giugno, il festival si sposta a Torricella Sicura, in Abruzzo, con un percorso pedonale tra Magliano di Sopra e Faognano nei "luoghi dell'abbandono".
La manifestazione è promossa dalla Comunità dei Monti della Laga insieme a FederTrek e a Borghi e Sentieri della Laga OdV, ed è a partecipazione libera.
La tappa si svolge a Faete, frazione del Comune di Arquata del Tronto (AP), nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a ridosso del confine con l'Abruzzo.
In auto: Arquata del Tronto si raggiunge dalla SS4 Salaria; da Ascoli Piceno servono circa 40 minuti. La frazione di Faete si raggiunge poi con strade di montagna, conviene informarsi sul punto esatto di ritrovo.
Comunità dei Monti della Laga, FederTrek e Borghi e Sentieri della Laga OdV (profilo Instagram: borghiesentieridellalaga__).
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Faete di Arquata del Tronto