La festa di luce e di fede che ricorda il Miracolo del 1522 a Cannobio
La Festa della Santissima Pietà, conosciuta da tutti come Festa dei Lumineri, è l'evento spirituale e identitario più sentito di Cannobio, elegante borgo della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola affacciato sul Lago Maggiore, in Piemonte. Ogni anno, il 7 e l'8 gennaio, l'intero paese si trasforma in uno spettacolo di luce: balconi, davanzali, marciapiedi e scale vengono illuminati da migliaia di piccole fiammelle, e sul lungolago anche le barche si uniscono a questo scenario sospeso tra fede e poesia.
La festa commemora un evento che la tradizione fa risalire alle notti d'inverno del gennaio 1522. Secondo il racconto, in casa della famiglia Zaccheo un piccolo dipinto su pergamena raffigurante il Cristo in pietà cominciò a sanguinare: dalle ferite del Cristo sgorgarono gocce di sangue e comparve una piccola costola, proporzionata all'immagine dipinta. Quella reliquia, chiamata la Sacra Costa, è da allora custodita nella Collegiata di San Vittore, all'interno di un reliquiario donato dal cardinale Federico Borromeo agli inizi del Seicento.
Sul luogo della casa del miracolo fu costruito il Santuario della Santissima Pietà, voluto e sostenuto da San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, che riconobbe e promosse il culto. Il santuario, affacciato sul lago, conserva ancora oggi l'immagine miracolosa e i teli macchiati di sangue, ed è meta di pellegrinaggio durante tutto l'anno.
Il cuore della festa è la processione dei lumineri: la Sacra Costa viene calata dalla Collegiata di San Vittore (la cosiddetta "Discesa della Sacra Costa") e portata in corteo fino al Santuario, accompagnata dal popolo e dalla luce delle candele. Il giorno seguente la reliquia rientra in processione alla Collegiata, con la "Risalita della Sacra Costa". È un rito antico che unisce devozione religiosa e profondo senso di appartenenza, capace di richiamare a Cannobio visitatori da tutto il Verbano e dal vicino Canton Ticino.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa conserva anche un volto popolare e conviviale: la tradizionale Cena delle luganighe, organizzata a Trafiume, riunisce abitanti e ospiti attorno ai piatti del territorio. Le luganighe (salsicce locali) e i sapori della cucina invernale lacustre completano un'esperienza che va ben oltre la semplice celebrazione, raccontando l'anima più autentica di Cannobio.
L'edizione 2026 ha segnato il 504esimo anniversario del Miracolo della Santissima Pietà. Come da tradizione, Cannobio si è illuminata di migliaia di fiammelle lungo balconi, davanzali e barche sul lago, per accompagnare la Sacra Costa nel suo percorso tra la Collegiata di San Vittore e il Santuario. L'evento è stato organizzato dal Comune di Cannobio insieme all'Associazione Turistica Ricreativa Traffiumese "I Pedù".
Cannobio si trova sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, lungo la Strada Statale 34. In auto: autostrada A26 fino a Gravellona Toce, poi SS33 e SS34 verso il confine svizzero. In treno: stazione di Verbania-Pallanza, poi autobus di linea. In battello: collegamenti sul Lago Maggiore (servizio ridotto in inverno).
La festa si svolge ogni anno il 7 e l'8 gennaio. La processione serale dei lumineri del 7 gennaio è il momento più suggestivo.
Vestiti con abiti caldi: si tratta di un evento invernale all'aperto, spesso con temperature rigide. Per partecipare alla Cena delle luganighe è necessaria l'iscrizione (tel. 349 654 0334).
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Collegiata di San Vittore e Santuario della Santissima Pietà
Piazza Vittorio Emanuele III, 28822 Cannobio