Due giorni di memoria, musica e visite guidate nel parco simbolo della Resistenza romana
Il Parco dei Martiri di Forte Bravetta non è un parco come gli altri. Costruito tra il 1877 e il 1883 come parte del sistema difensivo del campo trincerato di Roma, il forte fu convertito durante il ventennio fascista in luogo di esecuzione. Tra l'11 ottobre 1943 e il 3 giugno 1944, per ordine del Tribunale militare tedesco, qui vennero fucilati 77 partigiani, fra cui giornalisti, militari e giovanissimi antifascisti. Da qualche anno il Municipio XII ha scelto proprio questo spazio, nel quartiere Bravetta, come sede della propria Festa della Liberazione: non una commemorazione chiusa, ma una festa aperta a tutta la cittadinanza.
La formula ormai consolidata prevede due giorni consecutivi, il 25 e il 26 aprile. La prima giornata si apre in chiave istituzionale, con la deposizione delle corone alla presenza del Sindaco di Roma e del Presidente del Municipio XII, e prosegue senza soluzione di continuità con le esibizioni corali, gli incontri culturali, il teatro e la musica dal vivo fino a sera. La seconda giornata ha un taglio più familiare e disteso: visite guidate mattutine, laboratori teatrali per i più piccoli, saggi delle scuole di musica del territorio e concerti pomeridiani.
Il filo conduttore artistico è il canto corale, con il Coro Resistente dell'ANPI Municipio XII e i cori dei bambini degli istituti comprensivi del quadrante, affiancati da formazioni amatoriali del territorio. A questi si aggiungono spettacoli teatrali di impianto civile e, nelle ore serali, i concerti di band romane che spaziano dalla canzone d'autore al folk e al rock. È una programmazione volutamente di prossimità: protagonisti sono le scuole, le associazioni e i musicisti del Municipio.
Uno degli elementi più richiesti sono le visite guidate agli spazi del forte, normalmente non accessibili. I gruppi sono contingentati (una ventina di persone alla volta) e la prenotazione è obbligatoria via posta elettronica alla presidenza del Municipio. Il percorso attraversa i camminamenti, le casematte e il punto in cui avvenivano le fucilazioni, oggi segnato dal cippo commemorativo. Il complesso è stato interessato da un importante intervento di restauro da 1,5 milioni di euro, condotto insieme alla Soprintendenza e all'Agenzia del Demanio, che punta a restituire stabilmente il forte alla città come polo culturale.
La ricorrenza della Liberazione è vissuta con particolare intensità nel Comune di Roma e in tutto il Lazio, territori segnati dai nove mesi di occupazione nazista. Accanto alle grandi celebrazioni cittadine e alla Festa della Resistenza promossa da Roma Capitale, le iniziative dei Municipi hanno assunto un ruolo crescente: sono più radicate, più frequentate dalle famiglie e legate a luoghi precisi. Forte Bravetta è, in questo senso, il caso più riuscito del quadrante ovest, insieme ai luoghi della memoria di Portuense e Monteverde.
L'atmosfera è quella di una festa di quartiere con una forte coscienza civile: prati, alberi, famiglie con i bambini, bandiere dell'ANPI, tavoli degli stand enogastronomici e un pubblico che va dagli studenti agli anziani che ricordano ancora i racconti diretti della guerra. Tutte le attività sono gratuite e all'aperto, il che rende l'evento particolarmente adatto anche a chi arriva da altri quartieri o da fuori Roma.
Il 25 e 26 aprile 2026 il Parco dei Martiri di Forte Bravetta ha ospitato la quinta edizione consecutiva della Festa della Liberazione del Municipio XII, confermando l'evento come uno degli appuntamenti civili più partecipati del quadrante ovest di Roma. Due giornate interamente gratuite, con un programma che ha alternato momenti istituzionali, memoria storica e festa popolare.
La mattinata si è chiusa con la deposizione delle corone alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e del Presidente del Municipio XII Elio Tomassetti. Sono seguiti i cori, l'incontro culturale dedicato agli ottant'anni dal primo voto delle donne in Italia, lo spettacolo teatrale Fischia il vento e, dal tardo pomeriggio, i concerti dal vivo.
La domenica ha avuto un taglio più familiare: visite guidate mattutine al forte, laboratorio teatrale per bambini dai 5 ai 9 anni, saggio della scuola di musica nel primo pomeriggio e band dal vivo fino a sera.
L'edizione 2026 è stata anche l'occasione per fare il punto sull'intervento di restauro da 1,5 milioni di euro del complesso, condotto con la Soprintendenza e l'Agenzia del Demanio.
Per entrambe le giornate sono stati attivi gli stand enogastronomici all'interno del parco. Le visite guidate si prenotavano scrivendo a [email protected].
Il Parco dei Martiri di Forte Bravetta si trova in via di Bravetta, nel Municipio XII di Roma. In autobus: linee 791, 98, 881, 889 e 88, fermata via di Bravetta. In automobile si arriva comodamente dalla via Aurelia o dalla via Portuense; nelle giornate della festa il parcheggio in zona può essere difficoltoso, meglio privilegiare il mezzo pubblico.
Tutte le iniziative sono gratuite: cerimonie, cori, teatro, laboratori per bambini, concerti e visite guidate. Gli stand enogastronomici praticano prezzi popolari.
La partecipazione alle visite guidate del forte richiede prenotazione obbligatoria scrivendo a [email protected]. I gruppi sono limitati a una ventina di persone: conviene scrivere con qualche giorno di anticipo.
Si tratta di un evento interamente all'aperto su terreno erboso: consigliate scarpe comode e, in caso di sole, cappello e acqua. Per la cerimonia istituzionale del mattino si consiglia di arrivare con almeno un quarto d'ora di anticipo. L'area è adatta ai passeggini sui vialetti principali.
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Parco dei Martiri di Forte Bravetta
Via di Bravetta, 00164 Roma