La notte più famosa di Venezia, tra ponte votivo, cene in barca e fuochi d'artificio sul Bacino di San Marco
La Festa del Redentore è molto più di uno spettacolo di fuochi: è il rito identitario della Serenissima. Nasce nel 1577, quando il Senato veneziano fece voto di erigere un tempio al Redentore se la città fosse stata liberata dall'epidemia di peste che tra il 1575 e il 1577 sterminò quasi un terzo della popolazione. La chiesa, capolavoro di Andrea Palladio, sorge sull'isola della Giudecca, e ogni anno i veneziani la raggiungono in processione attraverso un ponte votivo galleggiante lungo circa 330 metri che collega le Zattere alla Giudecca.
Il cuore della festa è la notte del sabato. Fin dal pomeriggio il Bacino di San Marco si riempie di imbarcazioni decorate con palloncini, lanterne, frasche e festoni: famiglie e amici cenano a bordo, secondo una tradizione che vuole in tavola piatti di magro come la sarde in saor, l'anatra e l'anguria. Verso le 23:30 prende il via lo spettacolo pirotecnico, sparato da zattere posizionate davanti alla Giudecca: circa quaranta minuti di fuochi che si specchiano nell'acqua della laguna, davanti alla Basilica di San Marco e al Palazzo Ducale.
La domenica mantiene il carattere religioso e popolare: la messa votiva nella Chiesa del Redentore, la processione sul ponte e le tradizionali regate a remi sul Canale della Giudecca, con pupparini, gondole e altre imbarcazioni della voga alla veneta. È il momento in cui la festa torna alle sue radici, lontano dalla folla notturna.
Organizzata dal Comune di Venezia, la Festa del Redentore è oggi uno dei principali appuntamenti estivi della città e del Veneto, capace di richiamare ogni anno decine di migliaia di persone tra residenti e visitatori. Per chi vuole assistere ai fuochi dall'acqua è consigliata la prenotazione anticipata di un posto barca o di una cena a bordo.
La Festa del Redentore 2026 conferma il suo svolgimento nel terzo weekend di luglio, con il clou nella notte di sabato 18 luglio. Il ponte votivo galleggiante verso la Giudecca viene allestito nei giorni precedenti, mentre domenica 19 luglio sono in programma le celebrazioni religiose e sportive.
Gli orari di dettaglio e l'ordine delle regate vengono pubblicati dal Comune di Venezia nelle settimane precedenti l'evento.
Venezia è raggiungibile in treno fino alla stazione di Venezia Santa Lucia; da lì si prosegue in vaporetto ACTV verso le Zattere e la Giudecca. In auto si parcheggia a Piazzale Roma o al Tronchetto.
Per vivere i fuochi dall'acqua serve prenotare con largo anticipo un posto barca o una cena a bordo. Da terra i punti più ambiti sono le Zattere, la riva della Giudecca e il Bacino di San Marco: conviene arrivare diverse ore prima. La sera è prevista una grande affluenza e modifiche alla viabilità acquea.
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Bacino di San Marco e isola della Giudecca
Bacino di San Marco, 30133 Venezia