Disfida dei Falò
Edizione 2026 Musica sacra Patrimonio Storia

Disfida dei Falò

L'antica sfida del fuoco tra i rioni di San Nicolò e San Geminiano a Pontremoli

Pontremoli — Massa-Carrara (045) Dal 1529
Date 13 gen — 31 gen 2026
Località Pontremoli (045)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Disfida dei Falò

Ogni gennaio Pontremoli, nel cuore della Lunigiana, rivive una delle tradizioni più suggestive della Toscana: la Disfida dei Falò. I due rioni storici di San Nicolò e San Geminiano si sfidano accendendo enormi cataste di legna sulle rive del fiume Magra e del torrente Verde. Le fiamme possono raggiungere i venti metri di altezza, illuminando la notte invernale e richiamando migliaia di spettatori. Un rito che affonda le radici nei culti pagani del fuoco e nell'antica rivalità tra Guelfi e Ghibellini.

Una tradizione che illumina l'inverno di Pontremoli

Nel cuore della Lunigiana, all'estremo nord della Toscana e in provincia di Massa-Carrara, il Comune di Pontremoli custodisce una delle tradizioni invernali più affascinanti della regione: la Disfida dei Falò. Ogni anno, nel mese di gennaio, i due rioni storici della città, San Nicolò e San Geminiano, si sfidano nella costruzione e nell'accensione di imponenti cataste di legna che ardono lungo le rive dei corsi d'acqua cittadini, trasformando la notte invernale in uno spettacolo di luce e calore.

Le origini: tra riti pagani e lotte medievali

I falò di Pontremoli affondano le loro radici in antichi riti pagani dedicati al dio del fuoco, accesi all'inizio dell'anno per invocarne la presenza vitale contro i rigori dell'inverno. Con l'arrivo del cristianesimo, questi fuochi non vennero abbandonati ma legati alle ricorrenze dei santi protettori. La disfida richiama inoltre l'eco delle lotte medievali tra Guelfi e Ghibellini, talmente accese a Pontremoli che, secondo la tradizione, il signore Castruccio Castracani fece costruire un muro per dividere il borgo e le sue due fazioni contrapposte. I primi falò documentati risalirebbero al 1529.

Come si svolge la sfida

La manifestazione si articola in tre serate distinte. Si apre con il Falò di Sant'Ilario, acceso presso la chiesetta omonima ai piedi dell'antico Castello del Piagnaro, che dà ufficialmente il via alla disfida. Seguono i due fuochi principali: il Falò di San Nicolò, sulla riva destra del fiume Magra nei pressi del Ponte Pompeo Spagnoli, e il Falò di San Geminiano, patrono della città, acceso presso il Ponte della Cresa sul torrente Verde.

  • I fuochisti dei due rioni lavorano per settimane alla costruzione delle cataste.
  • Non esiste una giuria ufficiale: è il pubblico a decretare quale falò sia il più bello e imponente.
  • Secondo la credenza popolare, il rione vincitore avrà un anno fertile e prospero.

Un'atmosfera unica

Le fiamme, che possono superare i venti metri di altezza, si riflettono sull'acqua dei fiumi e illuminano i ponti gremiti di gente. La Disfida dei Falò è molto più di una competizione: è un momento di forte identità comunitaria, in cui i pontremolesi si ritrovano attorno al fuoco per celebrare le proprie radici. La manifestazione si tiene anche in caso di maltempo, a testimonianza del profondo legame tra la città e questa tradizione secolare.

Pontremoli e la Lunigiana

Visitare Pontremoli durante la Disfida dei Falò è anche l'occasione per scoprire una delle città d'arte più suggestive della Toscana: il Castello del Piagnaro con il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, le chiese di San Nicolò e San Geminiano, Villa Dosi Delfini e il Museo Diocesano. Le associazioni locali e le guide turistiche propongono visite guidate al centro storico in occasione delle serate principali della disfida.

Disfida dei Falò — edizione 2026

L'edizione 2026 della Disfida dei Falò si è svolta a Pontremoli con le tre tradizionali serate del fuoco: il Falò di Sant'Ilario il 13 gennaio ai piedi del Castello del Piagnaro, il Falò di San Nicolò il 17 gennaio al Ponte Pompeo Spagnoli e il Falò di San Geminiano il 31 gennaio al Ponte della Cresa. I rioni si sono sfidati come da tradizione, accompagnati da visite guidate al centro storico.

Disfida dei Falò 2026

L'edizione 2026 ha confermato il calendario storico della manifestazione con tre serate principali nel mese di gennaio.

  • 13 gennaio — Falò di Sant'Ilario, presso la chiesetta ai piedi del Castello del Piagnaro, ad aprire ufficialmente la disfida.
  • 17 gennaio — Falò di San Nicolò, sulla riva destra del fiume Magra nei pressi del Ponte Pompeo Spagnoli, dalle ore 19:00.
  • 31 gennaio — Falò di San Geminiano, patrono della città, presso il Ponte della Cresa sul torrente Verde, dalle ore 19:00.

In occasione delle serate del 17 e del 31 gennaio sono state proposte visite guidate al centro storico, al Castello del Piagnaro, alle chiese di San Nicolò e San Geminiano, a Villa Dosi Delfini e al Museo Diocesano, con incontro finale con i fuochisti.

Programma Disfida dei Falò 2026

Programma 2026

  • 13 gennaio — Falò di Sant'Ilario ai piedi del Castello del Piagnaro
  • 17 gennaio, ore 19:00 — Falò di San Nicolò al Ponte Pompeo Spagnoli (riva destra del Magra)
  • 31 gennaio, ore 19:00 — Falò di San Geminiano al Ponte della Cresa (torrente Verde)

Visite guidate pomeridiane (dalle 14:30 alle 17:00) nelle giornate del 17 e 31 gennaio, con incontro con i fuochisti alla base dei falò.

In evidenza Disfida dei Falò 2026

  • Falò alti fino a venti metri sulle rive dei fiumi
  • Sfida tra i rioni di San Nicolò e San Geminiano
  • Visite guidate al centro storico e al Castello del Piagnaro
  • Incontro con i fuochisti

Prezzi Disfida dei Falò 2026

Le serate dei falò sono ad accesso libero e gratuito. Le visite guidate proposte dalle associazioni locali sono a pagamento e su prenotazione.

Informazioni pratiche — Disfida dei Falò

Come arrivare

In treno: la stazione di Pontremoli è sulla linea Parma-La Spezia (Pontremolese). In auto: autostrada A15 Parma-La Spezia, uscita Pontremoli. L'aeroporto più vicino è quello di Pisa.

Quando

Le serate dei falò si svolgono a gennaio: il 13 (Sant'Ilario), il 17 (San Nicolò) e il 31 (San Geminiano), generalmente a partire dalle ore 19:00.

Consigli

Vestirsi con abbigliamento caldo e adatto al freddo invernale della Lunigiana. I falò principali si osservano dai ponti e dalle rive dei fiumi. È consigliata la prenotazione per le visite guidate proposte dalle associazioni locali.

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Dove si svolge — Disfida dei Falò

Centro storico, Ponte Pompeo Spagnoli e Ponte della Cresa

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