La rassegna romana di danza contemporanea e teatro d'autore del TeatroLibero
Contaminazioni è una delle rassegne di danza contemporanea più longeve di Roma: nata negli anni Novanta, nel 2026 taglia il traguardo della XXXI edizione. Il titolo racconta bene la sua filosofia: mettere in dialogo linguaggi artistici diversi — danza, teatro, musica, performance, ricerca multimediale — e lasciare che si contaminino a vicenda. Il risultato è un cartellone che cambia volto di settimana in settimana, dove una creazione coreografica può convivere con un monologo teatrale o con uno studio ancora in fase di costruzione.
La rassegna si svolge al TeatroLibero, la sala del Molinari Art Center di via Antonino Lo Surdo 51, nel Municipio XI del Comune di Roma, tra i quartieri Marconi e Portuense. È uno spazio raccolto, pensato per la prossimità tra artisti e pubblico: chi assiste percepisce il respiro dei danzatori, e questo cambia radicalmente il modo di guardare uno spettacolo di danza contemporanea. Il centro, attivo anche come struttura di formazione professionale riconosciuta, è diretto da Giacomo Molinari e ospita percorsi di alta formazione dedicati alle arti performative.
Dentro il contenitore di Contaminazioni vive Respiri Festival, il concorso coreografico che dà visibilità a coreografi giovani ed emergenti. La formula è semplice e coinvolgente: ogni serata, chiamata Frame, mette a confronto più lavori e assegna due riconoscimenti, il Premio della Critica, deciso da una giuria di esperti, e il Premio Frame, votato direttamente dal pubblico in sala tramite smartphone. I vincitori delle singole serate accedono alla finale di primavera, che chiude la rassegna e incorona il coreografo dell'anno.
Il vincitore assoluto di Respiri Festival non riceve soltanto un premio simbolico: gli viene offerta una residenza coreografica con debutto nella stagione successiva, realizzata insieme ai danzatori del Molinari Art Center. È un meccanismo virtuoso, raro nel panorama italiano della danza indipendente, perché trasforma la vetrina in una vera opportunità produttiva. La partecipazione al bando è gratuita ed è aperta a gruppi di tre-dodici danzatori professionisti e semiprofessionisti provenienti da Lazio, Campania, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Basilicata.
Contaminazioni occupa uno spazio preciso nella geografia culturale della Regione Lazio: non è un grande festival internazionale, ma un presidio di quartiere che da oltre trent'anni difende la danza d'autore fuori dai circuiti dei teatri maggiori. La rassegna è sostenuta dal Municipio XI di Roma Capitale ed è inserita tra i progetti finanziati dagli Interventi per lo Spettacolo dal Vivo della Regione Lazio. Per chi visita la capitale in inverno o in primavera, è un modo diverso di vivere la città: una serata in un teatro di periferia, lontano dai circuiti turistici, dove si vede la danza italiana che si sta formando adesso.
La dimensione partecipativa è parte integrante del progetto. Il voto dal telefono durante le serate di concorso, gli incontri con gli artisti dopo lo spettacolo e i biglietti spesso gratuiti o a prezzo contenuto rendono la rassegna accessibile anche a chi non frequenta abitualmente la danza contemporanea. È probabilmente questa la ragione per cui Contaminazioni è sopravvissuta a più di trenta stagioni: ha costruito, spettacolo dopo spettacolo, un pubblico affezionato di quartiere.
Dal 7 febbraio al 23 maggio 2026 il TeatroLibero del Molinari Art Center di via Antonino Lo Surdo 51, a Roma, ha ospitato la trentunesima edizione di Contaminazioni. Un arco di quattro mesi costruito attorno a un'idea precisa: dare spazio alla danza contemporanea d'autore e ai linguaggi che la attraversano, dal teatro alla musica alla ricerca performativa.
La rassegna si è aperta al pubblico domenica 22 febbraio alle ore 18 con "Colours turn Grey", spettacolo di danza contemporanea scritto e coreografato da Elena Pellegrino. Ingresso gratuito, come per gran parte degli appuntamenti della stagione.
Il nucleo competitivo della rassegna è stato il Respiri Festival, articolato in serate chiamate Frame. In ciascuna si sono assegnati il Premio della Critica, deciso da una giuria di esperti, e il Premio Frame, votato dal pubblico in sala tramite smartphone. La finale si è tenuta sabato 9 maggio 2026 alle 18, con tre coreografi in gara per il premio finale: una residenza coreografica con debutto nella stagione successiva, realizzata insieme ai danzatori del Molinari Art Center.
La partecipazione al concorso è stata gratuita e riservata a gruppi da tre a dodici danzatori adulti, professionisti o semiprofessionisti, residenti in Lazio, Campania, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Basilicata. Le candidature sono state presentate tramite trailer video in formato MP4.
L'edizione 2026 è stata sostenuta dal Municipio XI di Roma Capitale e dalla Regione Lazio nell'ambito degli Interventi per lo Spettacolo dal Vivo, che hanno assegnato al progetto Contaminazioni del Molinari Art Center Teatrolibero ETS un contributo di 30.000 euro.
I titoli delle singole serate Frame sono stati annunciati progressivamente dal TeatroLibero nel corso della stagione.
TeatroLibero del Molinari Art Center, via Antonino Lo Surdo 51, 00146 Roma (Municipio XI, quartiere Marconi-Portuense).
Metro: linea B, fermata Marconi o Basilica San Paolo, poi breve tragitto a piedi o in autobus. Treno: stazione Roma Trastevere o Roma Ostiense, collegate al centro dalle linee ferroviarie urbane. Auto: uscita dalla Circonvallazione Ostiense verso viale Guglielmo Marconi; parcheggio su strada nelle vie limitrofe, più agevole la sera.
Molti appuntamenti, tra cui le serate del Respiri Festival, sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti; per gli spettacoli con biglietto le prenotazioni si aprono di norma pochi giorni prima della data. La sala è di dimensioni contenute: è consigliata la prenotazione.
Telefono +39 06 5574685 — email [email protected] e [email protected] — sito molinariartcenter.com.
Il quartiere Marconi offre numerose trattorie e pizzerie a pochi minuti dal teatro: una cena prima dello spettacolo è la soluzione più comoda. Per soggiornare, la zona Ostiense-Garbatella è ben collegata al centro storico.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
TeatroLibero del Molinari Art Center
Via Antonino Lo Surdo 51, 00146 Roma