La cerimonia civica che ogni 16 marzo ricorda Aldo Moro e i cinque uomini della sua scorta
Via Mario Fani è una strada residenziale come tante, nel quartiere Trionfale del Comune di Roma, ai piedi di Monte Mario. Ma l'incrocio con via Stresa è entrato nella storia della Repubblica: qui, la mattina del 16 marzo 1978, un commando delle Brigate Rosse assaltò il corteo che accompagnava Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, rapendolo e uccidendo i cinque uomini che lo proteggevano. Da allora, ogni 16 marzo, davanti alla lapide commemorativa si svolge una cerimonia civica che è ormai un appuntamento fisso del calendario istituzionale della Capitale e dell'intero Lazio.
In meno di due minuti furono esplosi circa novanta colpi di armi automatiche. Persero la vita il maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi, l'appuntato Domenico Ricci, il vicebrigadiere della Polizia di Stato Francesco Zizzi e le guardie di pubblica sicurezza Giulio Rivera e Raffaele Iozzino. Aldo Moro fu tenuto prigioniero per cinquantacinque giorni e poi ucciso. Ai tre agenti della Polizia di Stato fu conferita la Medaglia d'oro al valor civile il 16 febbraio 1979 e i loro nomi sono incisi nel Sacrario dei Caduti della Scuola di Polizia.
La commemorazione si tiene ogni anno nella mattinata del 16 marzo, davanti alla lapide di via Mario Fani. Il momento centrale è la deposizione della corona d'alloro da parte del Sindaco di Roma Capitale, affiancato dai gonfaloni e dai rappresentanti delle istituzioni. Sono tradizionalmente presenti:
Il silenzio militare suonato dalla tromba chiude il momento più solenne. Non ci sono discorsi lunghi né apparati scenografici: la cerimonia dura poco più di mezz'ora ed è volutamente essenziale.
Chi arriva in via Fani il 16 marzo non trova stand, musica o intrattenimento: si tratta di una commemorazione istituzionale e di un atto di memoria collettiva. Negli ultimi anni le autorità hanno insistito soprattutto sul valore pedagogico dell'appuntamento, con un appello esplicito rivolto alle future generazioni perché non si perda il ricordo di quello che è stato definito uno dei momenti più bui della storia nazionale. Per questo la partecipazione delle scuole romane è cresciuta e la lapide è diventata una tappa dei percorsi didattici sugli anni di piombo.
La cerimonia romana è la più conosciuta, ma il 16 marzo è una data di memoria condivisa: nella stessa giornata si tengono deposizioni di corone e momenti di raccoglimento in numerose città italiane, in particolare nei comuni di origine dei cinque caduti della scorta. A Roma, oltre a via Fani, il ricordo di Aldo Moro tocca anche altri luoghi legati alla vicenda, dal quartiere dove viveva ai palazzi istituzionali che ne conservano la memoria.
Il Trionfale e Monte Mario offrono al visitatore molto più della strada della strage: la Riserva Naturale di Monte Mario con il suo belvedere sulla città, l'Osservatorio Astronomico, e a pochi minuti la zona Vaticana e il quartiere Prato. Chi partecipa alla commemorazione può facilmente unire alla visita un itinerario nella Roma nord-occidentale, meno turistica ma molto vissuta dai romani.
La cerimonia del 2026 si è svolta lunedì 16 marzo nella mattinata, in via Mario Fani angolo via Stresa, nel quartiere Trionfale di Roma. Come ogni anno il momento centrale è stata la deposizione della corona d'alloro presso la lapide commemorativa da parte del Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri.
Roma Capitale aveva annunciato in anticipo le modifiche alla viabilità necessarie allo svolgimento della cerimonia: divieti temporanei di sosta in via Mario Fani tra i civici 99 e 125 e in via Stresa dal civico 145 all'incrocio con via della Camilluccia, con possibili chiusure al traffico e deviazione temporanea della linea bus 990.
Alla commemorazione ha partecipato anche la Regione Lazio: l'assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera ha ricordato che il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro e dei cinque uomini della scorta rappresentano uno dei momenti più bui per la Nazione, sottolineando il valore dell'anniversario come monito per le future generazioni.
La cerimonia è pubblica, gratuita e non richiede prenotazione.
Via Mario Fani, all'incrocio con via Stresa, quartiere Trionfale, 00195 Roma (RM), Lazio. La lapide commemorativa si trova all'altezza dei civici 99-125.
Mezzi pubblici: linee bus urbane della zona Trionfale-Camilluccia (la linea 990 transita in zona e nel giorno della cerimonia può subire deviazioni temporanee). La stazione metropolitana più vicina è Cipro (linea A), da cui si prosegue in autobus. Auto: nel giorno della cerimonia sono previsti divieti temporanei di sosta in via Mario Fani (civici 99-125) e in via Stresa, dal civico 145 fino all'incrocio con via della Camilluccia, con possibili chiusure al traffico e rallentamenti.
La cerimonia si tiene nella mattinata del 16 marzo ed è gratuita e aperta a tutti, senza prenotazione. Si consiglia di arrivare con almeno quindici minuti di anticipo e di tenere un comportamento consono al carattere solenne dell'evento.
Trattandosi di una commemorazione all'aperto, è utile vestirsi in modo adeguato alla stagione. Non sono previsti servizi di ristorazione sul posto: bar e locali si trovano lungo via della Camilluccia e nelle vie del quartiere Trionfale.
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Lapide commemorativa di via Mario Fani
Via Mario Fani, angolo via Stresa, 00195 Roma