Letture pubbliche, musica e dibattito al Centro Alberto Hurtado
Il Caffè Letterario di Scampia non è un festival concentrato in pochi giorni: è una rassegna periodica che accompagna tutto l'anno la vita culturale del quartiere più raccontato — e spesso più frainteso — di Napoli. Gli incontri si tengono al Centro Alberto Hurtado, in viale della Resistenza 27, e sono aperti a chiunque voglia partecipare: studenti, insegnanti, famiglie del rione, lettori arrivati dagli altri quartieri della città.
L'idea è semplice e testarda insieme: mettere un libro al centro di un pomeriggio e lasciare che sia la lettura ad alta voce a creare comunità. In più di tredici anni di attività la rassegna ha superato i centoquaranta incontri, altrettanti libri letti e commentati insieme al pubblico. Non c'è palco né biglietteria: c'è una sala, un autore, delle pagine e una discussione che quasi sempre va oltre l'orario previsto.
Il Centro Alberto Hurtado è un polo culturale e di formazione professionale nato a Scampia e intitolato al gesuita cileno Alberto Hurtado, canonizzato nel 2005. Ospita una biblioteca di quartiere, laboratori, doposcuola, attività per le famiglie e progetti musicali, promossi dall'associazione AQuaS (Animazione Quartiere Scampia). Il Caffè Letterario è una delle sue iniziative più longeve e riconoscibili, realizzata in rete con il progetto Pangea-Scampia e con il progetto musicale Musica libera tutti.
Le letture si svolgono nella sala Sant'Ignazio di Loyola o negli altri ambienti del centro, sempre con ingresso gratuito e senza obbligo di prenotazione.
La scelta dei titoli intreccia narrativa, saggistica, storia e impegno civile. Accanto ai classici della letteratura europea trovano spazio inchieste sul territorio, testi di teologia popolare, memorie di resistenza alle mafie e voci della nuova editoria napoletana. Il filo conduttore non è il genere ma la domanda che il libro pone alla comunità: come si sta insieme, come ci si prende cura gli uni degli altri, come si costruisce cittadinanza in un quartiere che ha conosciuto la marginalità.
Ogni anno l'appuntamento di gennaio è dedicato alla Memoria, in continuità con il lavoro che a Scampia portano avanti scuole, parrocchie e associazioni come Libera. Non mancano le collaborazioni con il mondo della sanità di prossimità — l'Open Point del Distretto Sanitario dell'ASL Napoli 1 Centro ha animato incontri sul tema del "prendersi cura" — e con gli istituti scolastici del quartiere, i cui studenti curano gli intermezzi musicali.
La rassegna si svolge nel territorio della Municipalità VIII del Comune di Napoli (Chiaiano, Piscinola, Marianella, Scampia), nella Città metropolitana di Napoli, in Campania. Gli appuntamenti sono regolarmente pubblicati nell'agenda eventi ufficiale del Comune di Napoli, segno di un riconoscimento istituzionale che va oltre la dimensione di quartiere.
Per chi visita Napoli, il Caffè Letterario è anche un modo diverso di conoscere la città: non la Napoli da cartolina del lungomare, ma quella delle Vele e dei nuovi spazi universitari di viale della Resistenza, dove la metropolitana di linea 1 arriva fino al capolinea di Piscinola-Scampia.
Ciò che colpisce di più chi partecipa per la prima volta è la fedeltà del pubblico: un nucleo di lettori che da anni non salta un appuntamento e che accoglie gli ospiti con domande preparate. È la prova più concreta dell'obiettivo dichiarato della rassegna, cioè sviluppare il valore sociale della lettura come elemento di crescita personale, culturale e civica delle persone e delle comunità.
Anche nel 2026 la rassegna ha mantenuto il suo ritmo mensile negli spazi del Centro Alberto Hurtado, in viale della Resistenza 27 a Napoli. Tre appuntamenti sono stati annunciati nell'agenda eventi ufficiale del Comune di Napoli tra febbraio e aprile, con la formula ormai collaudata: presentazione, lettura ad alta voce, dibattito con il pubblico e caffè finale.
Il pomeriggio del 28 marzo è stato dedicato a «Io, casalese che non sono altro. Storia di resistenza e di riscatto» di Renato Franco Natale, medico e sindaco di Casal di Principe, testimonianza di impegno antimafia in una terra segnata dal clan dei Casalesi. Un tema che a Scampia non è mai astratto e che ha trovato un pubblico particolarmente attento.
L'11 aprile il registro è cambiato con «Teologia popolare» del teologo spagnolo José María Castillo (1929-2023), autore che ha dedicato la sua opera a rendere comprensibili a tutti i temi teologici più complessi, maturando questa scelta nell'esperienza delle comunità cristiane di base. Una lettura in sintonia con l'identità del Centro Hurtado, intitolato a un gesuita cileno.
Gli incontri si sono svolti di sabato, dalle 17:00 alle 19:00, con ingresso gratuito e senza prenotazione. Le informazioni sono state diffuse tramite l'indirizzo [email protected] e la pagina Facebook della rassegna, oltre che dal portale del Comune di Napoli.
Centro Alberto Hurtado, viale della Resistenza 27, 80144 Napoli — quartiere Scampia, Municipalità VIII.
Gli incontri si tengono di norma il sabato pomeriggio, in genere dalle 17:00 alle 19:00. Ingresso gratuito, senza prenotazione obbligatoria; è consigliabile arrivare qualche minuto prima perché la sala si riempie in fretta.
E-mail: [email protected] — il calendario aggiornato è pubblicato sulla pagina Facebook della rassegna e nell'agenda eventi del Comune di Napoli.
Chi arriva da fuori città può abbinare la visita a una passeggiata nel vicino parco urbano di Scampia e al Museo di Capodimonte, raggiungibile in circa venti minuti d'auto.
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Centro Alberto Hurtado
Viale della Resistenza 27, 80144 Napoli