Due giorni tra giardini segreti, musica e arte nel cuore di Como
C'è una Como che non si vede passeggiando lungo il lungolago o tra i portici del centro: è quella dei giardini segreti, dei cortili privati, degli atelier e degli orti urbani che restano chiusi tutto l'anno. Per un fine settimana di maggio il Festival Bellezze Interiori li apre tutti, trasformando il cuore di Como in un percorso da esplorare con lentezza, una porta dopo l'altra.
Il festival propone oltre 30 eventi distribuiti su due giornate e organizzati in percorsi tematici. Sono più di 20 i giardini e i cortili privati che, eccezionalmente, vengono aperti al pubblico: concerti dal vivo, visite guidate, laboratori creativi, degustazioni, sessioni di yoga e letture si susseguono in spazi che custodiscono storie, alberi secolari e angoli sorprendenti a pochi passi dalle vie più frequentate.
Ogni edizione ruota attorno a un tema. Per l'ottava edizione è "Technè", l'arte del saper fare: un filo conduttore che lega artigianato, manualità e creatività e che dialoga con la storia industriale e serica di Como. Tra le novità, percorsi dedicati alla seta come "Silk in the city" al Como Lake Hub, l'atelier Cou(L)ture Migrante e lo studio di Fabrizio Bellanca in via Borgovico.
Bellezze Interiori è ideato e organizzato dalla cooperativa sociale Tikvà – Economie Territoriali Inclusive, con il sostegno di Fondazione Cariplo e della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca e il patrocinio della Provincia di Como. Il festival coinvolge ogni anno oltre cento studenti under 18 di diversi istituti scolastici della città, che partecipano alla progettazione e alla gestione degli eventi: non solo una rassegna culturale, ma un laboratorio di comunità nel cuore della Lombardia.
Inserito nel calendario degli appuntamenti primaverili del Comune di Como, capoluogo dell'omonima Provincia in Lombardia, il festival valorizza un patrimonio diffuso e privato che racconta l'identità della città: le ville, i cortili nobiliari, la tradizione tessile e la cultura del giardino lariano.
L'ottava edizione del festival ha come tema "Technè", l'arte del saper fare. Tra le novità 2026, l'apertura dello studio di Fabrizio Bellanca in via Borgovico 35, il percorso "Silk in the city: viaggio tra more e bachi da seta" al Como Lake Hub, l'atelier Cou(L)ture Migrante e il cortile di via Volta 44. Confermato il podcast "Voci dai giardini", giunto alla seconda edizione.
Programma curato da Sara Ielpo. Oltre 30 eventi complessivi e più di 20 giardini e cortili privati aperti al pubblico.
Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, con eventi "fuori festival" già a partire dai primi giorni di maggio.
Biglietto cumulativo per le due giornate: 15 €. Prevendita su www.bellezzeinteriori.it.
Como è raggiungibile in treno (stazioni Como San Giovanni e Como Nord Lago) e in auto dall'autostrada A9. I giardini e i cortili sono distribuiti nel centro storico e si raggiungono a piedi seguendo l'itinerario del festival.
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