Tre serate di blues internazionale a ingresso gratuito nell'Anfiteatro Pino Daniele
Il Baronissi Blues Festival è la principale rassegna dedicata al blues in Campania e, secondo gli stessi organizzatori e la stampa locale, il festival blues più longevo della regione. Si svolge ogni anno a luglio a Baronissi, comune della provincia di Salerno affacciato sulla valle dell'Irno, a pochi chilometri dal capoluogo e dall'imbocco dell'autostrada. Tre serate consecutive, due concerti per sera, un palco all'aperto e un pubblico che arriva da tutta la provincia: è questa la formula che ha reso l'appuntamento un punto di riferimento per gli appassionati del genere in tutto il Mezzogiorno.
La casa del festival è l'Anfiteatro Comunale Pino Daniele, in via Trinità, struttura all'aperto intitolata nel 2015 al grande cantautore napoletano scomparso e diventata negli anni la vera "casa della musica" di Baronissi. La gradinata digradante verso il palco, la conca naturale e le serate tiepide di luglio creano un'acustica e un'atmosfera che i musicisti ospiti citano spesso come uno dei punti di forza della manifestazione. Accanto al palco vengono allestite ogni anno un'area food e un banchetto di merchandising, così che la serata non si esaurisca nel concerto ma diventi un momento conviviale.
Nato nel 2015 per iniziativa dell'Associazione Culturale Tutti Suonati APS — fondata da Fabio Clarizia, Massimo Greco e Giuseppe Pasquile — il festival ha attraversato più di un decennio saltando solo l'edizione del 2020 a causa della pandemia. La direzione artistica è affidata fin dall'inizio a Fabio Clarizia, che ogni anno costruisce un cartellone attento a rappresentare, come ama ripetere, "tutti i linguaggi del blues": dal Delta al Chicago sound, dal blues-rock elettrico alle contaminazioni soul, funk e country. Sul palco di Baronissi sono passati nomi come Ana Popovic, Andy J. Forest, Nine Below Zero, Laurence Jones, Scott Henderson, Mike Zito, James Senese e Irene Grandi.
L'undicesima edizione si è tenuta da domenica 19 a martedì 21 luglio 2026, con inizio dei concerti alle ore 21 e ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Ogni sera una band di apertura ha preceduto l'artista internazionale di punta:
Uno dei tratti distintivi del Baronissi Blues Festival è la gratuità totale: non servono biglietti né prenotazioni, si entra fino a riempimento dell'anfiteatro. La manifestazione è finanziata dal Comune di Baronissi con il sostegno di imprese del territorio e gode del patrocinio morale della Regione Campania e della Provincia di Salerno. Il festival rientra nel cartellone estivo comunale, insieme agli altri appuntamenti che animano il paese tra giugno e settembre.
Baronissi è un comune di circa diciassettemila abitanti che si sviluppa lungo la valle dell'Irno, tra Salerno e Avellino, e ospita una parte dei dipartimenti dell'Università degli Studi di Salerno. Il centro conserva il Convento della Santissima Trinità, oggi sede del Museo FRaC di arte contemporanea, e frazioni collinari che si raggiungono in pochi minuti. La posizione lo rende una base comoda per unire alla serata di musica una giornata a Salerno, sulla Costiera Amalfitana o tra i templi di Paestum.
L'edizione numero undici ha confermato la formula collaudata del festival salernitano: tre serate consecutive, due concerti per sera, palco all'aperto e ingresso completamente libero fino a esaurimento dei posti. La rassegna, organizzata dall'Associazione Culturale Tutti Suonati APS con la direzione artistica di Fabio Clarizia, è stata finanziata dal Comune di Baronissi e ha ottenuto il patrocinio morale della Regione Campania e della Provincia di Salerno.
Il cartellone 2026 ha messo in fila tre generazioni e tre modi diversi di intendere il blues: il pianismo di New Orleans di Kevin "Sonny" Gullage, l'elettricità della chitarra dobro di Eric Sardinas e il blues contemporaneo, politico e soul di Fantastic Negrito, che a Baronissi ha presentato anche i brani del nuovo album Son of a Broken Man. Ad aprire le serate, tre gruppi molto radicati nella scena italiana: Peppe o' Blues & Hell's Cobra, i Frogs e la True Blues Band.
Tutti i concerti si sono tenuti all'Anfiteatro Comunale Pino Daniele di via Trinità, a ingresso gratuito.
L'Anfiteatro Comunale Pino Daniele si trova in via Trinità a Baronissi (SA). In auto: uscita Baronissi del raccordo autostradale Salerno-Avellino (A2/RA2), poi indicazioni per il centro. In treno: stazione di Salerno e poi autobus urbani-extraurbani verso la valle dell'Irno (circa 20 minuti). Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi (Pontecagnano), seguito da Napoli-Capodichino.
Tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti a sedere: non è prevista biglietteria né prenotazione. L'inizio degli spettacoli è fissato alle ore 21; conviene arrivare con almeno mezz'ora di anticipo nelle serate con headliner di richiamo.
All'interno dell'area sono allestiti un punto ristoro e un banco di merchandising ufficiale. L'anfiteatro è accessibile alle persone con disabilità e dispone di parcheggio nelle vicinanze.
L'offerta ricettiva di Baronissi è limitata a qualche B&B: per soggiorni più lunghi conviene appoggiarsi a Salerno, a una quindicina di minuti di auto, da cui si raggiungono facilmente anche la Costiera Amalfitana e Paestum.
Sito ufficiale: baronissibluesfestival.com — e-mail: [email protected] — social: Facebook e Instagram @baronissibluesfestival.
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Anfiteatro Comunale Pino Daniele
Via Trinità, 84081 Baronissi